Chirurgia Vascolare

Primario:  Dr. Sergio Furgiuele

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La Divisione di Chirurgia Vascolare si articola nei seguenti settori

La Divisione di Chirurgia Vascolare dell'IDI è

Centro di Riferimento Regionale per la Disciplina Vascolare

 

REPARTO DI DEGENZA

 

La Divisione di Chirurgia Vascolare, oltre a svolgere attività di diagnosi e cura delle principali patologie vascolari, ha come obiettivo specifico la prevenzione e la cura dell'arteriopatia periferica. Particolare attenzione viene rivolta all’ ischemia critica che può comportare il rischio di perdita dell’arto inferiore, anche in relazione all’aumento della vita media del nostro Paese ed all’incremento dei casi di diabete. Causa quest’ultima  che rappresenta, con la sua complicanza specifica definita “piede diabetico”, un’ ulteriore aggravante per questa patologia.

Gli aspetti peculiari di questa Unità Operativa sono rappresentati da

1. Multidisciplinarità:  l‘Unità Operativa di Chirurgia Vascolare comprende nel proprio organico specialisti in Chirurgia Vascolare, in Chirurgia Generale, specialisti in Medicina interna ad indirizzo diabetologico, angiologico e geriatrico al fine di rendere più agile e completa la valutazione a 360 gradi del Paziente arteriopatico spesso affetto da più patologie tra le quali il diabete  che risulta essere una delle più frequenti. Un centro multidisciplinare, coordinato dalla Unità Operativa di Chirurgia Vascolare, che si occupa della diagnosi e del trattamento “anomalie e malformazioni vascolari” e lo studio e il trattamento delle ulcere di varia eziologia, che riconoscono in un danno vascolare il principale movente patogenetico.

2. Rapporto con la ricerca: il personale clinico della nostra Unità Operativa avrà un rapporto di stretta collaborazione con i ricercatori del Laboratorio di Patologia Vascolare IDI al fine di promuovere la realizzazione di terapie innovative che, nei casi a tutt'oggi considerati incurabili e come tali avviati all'amputazione dell'arto inferiore, favoriscano invece il possibile salvataggio dell'arto. A tal fine è stato creato un Centro di Ricerca Integrato sul Salvataggio d’Arto in cui la nostra Unità Operativa rappresenta il polo clinico.

3. Attività “a distanza”: l’evidenza è che molti Pazienti affetti da arteriopatia periferica e piede diabetico nel sud Italia fanno riferimento per la diagnosi e la cura al nostro Centro. Una realtà che ha stimolato l’idea di trasferire al sud la nostra esperienza al fine di facilitare la gestione di questi casi. A tal fine la nostra Unità Operativa  si è resa disponibile per stimolare sinergie con i Centri extraregionali  per l’ottimizzazione delle risorse disponibili finalizzate al trattamento e ad il controllo dei Pazienti affetti da patologia arteriosa.

L’Unità Operativa si pone l'obiettivo di sviluppare una serie di percorsi clinici e di ricerca in diversi settori della patologia e della chirurgia vascolare.

ATTIVITA' CHIRURGICHE

CHIRURGIA ARTERIOSA 
Le procedure di chirurgia “arteriosa” servono a curare le patologie ostruttive o dilatative dei vasi deputati a portare il sangue nei vari distretti corporei.

Le patologie ostruttive arteriose condizionano la riduzione dell’apporto ematico ai territori periferici. Da ciò possono derivare danni diversi, a seconda dell’organo interessato, come l’ictus per il cervello o la gangrena per l’arto inferiore. In tutti i casi ad una fase iniziale di restringimento del vaso per depositi aterosclerotici (stenosi) può seguire la chiusura completa (ostruzione) 

Le più frequenti patologie “ostruttive” sono rappresentate da:

  • Stenosi ed ostruzione carotidea con riduzione del flusso di sangue al cervello con rischio di ictus cerebrale e perdita di funzioni neurologiche (motorie e sensitive)
  • Stenosi ed ostruzione aortoiliaca con riduzione del flusso di sangue al bacino ed agli arti inferiori (con riduzione della capacità di camminare a causa dell’insorgenza di dolore da ischemia periferica che nel tempo può essere presente anche a riposo)
  • Stenosi ed ostruzione delle arterie di gamba con riduzione del flusso di sangue periferico (con rischio di morte dei tessuti periferici e conseguente perdita dell’arto)

Tali patologie possono essere curate mediante varie procedure chirurgiche che consentono la “pulizia” del vaso ammalato (endoarteriectomia) o il suo “aggiramento” finalizzato al superamento del tratto occluso (procedura di bypass) o anche attraverso procedure “interne” cosiddette endovascolari  che mediante la dilatazione del vaso ottenuta con un palloncino introdotto con tecnica mininvasiva (angioplastica) e, in alcuni casi il posizionamento di piccoli “tubicini rigidi” (stent) che consentono il mantenimento del risultato ottenuto mediante la angioplastica. 

La più frequente patologia “dilatativa” è rappresentata dalla malattia aneurismatica che può coinvolgere vari distretti dall’addome sino all’arto inferiore

  • Aneurisma dell’aorta, della arterie iliache, delle arterie femorali e delle arterie poplitee

Gli aneurismi sono solitamente asintomatici ma la progressiva dilatazione del vaso può condurre da un lato alla sua rottura con alta percentuale di mortalità nel caso dell’aorta addominale o, alternativamente, a causa delle alterazioni del flusso nel punto dilatato alla coagulazione del sangue (trombosi) che può provocare ostruzione del vaso o embolia a distanza per distacco di frammenti di coaguli e loro migrazione periferica sino all’arresto in un vaso di calibro più piccolo del coagulo con ischemia acuta.

La prevenzione di tali gravi complicanze si ottiene attraverso la correzione chirurgica della patologia aneurismatica che si può ottenere attraverso la sostituzione del vaso dilatato con una protesi sintetica o alternativamente alla sua correzione dall’interno mediante posizionamento di una “endoprotesi” con tecnica mininvasiva evitando l’intervento chirurgico tradizionale.

CHIRURGIA VENOSA 
La chirurgia venosa rappresenta la cura di una delle malattie più frequenti in Italia che colpisce soprattutto il sesso femminile con un’ incidenza di circa una donna su tre: l’insufficienza venosa. 
L’insufficienza venosa può manifestarsi in due forme essenziali:

  • Insufficienza venosa superficiale 
  • Insufficienza venosa profonda

L’insufficienza venosa superficiale ha come espressione clinica più frequente le “vene varicose” degli arti inferiori. La cura di questa affezione non riconosce solo motivazioni “estetiche” ma soprattutto mira a prevenire la tromboflebite che rappresenta una complicanza potenzialmente grave. 

La terapia dell’ insufficienza venosa superficiale si avvale di tecniche chirurgiche di vario genere sostanzialmente riconducibili a due filoni essenziali: 

  1. Tecniche “demolitive” nelle quali  le vene vengono asportate o “distrutte” mediante stripping, o procedure laser o con radiofrequenza
  2. Tecniche “ricostruttive” nelle quali, in casi selezionati, è possibile cercare di riparare il vaso ammalato mantenendone la sua funzione anziché asportarlo o distruggerlo (valvuloplastica esterna). 

L’insufficienza venosa profonda riguarda i vasi interni dell’arto inferiore ed è frequentemente secondaria ad un processo flebitico, ma può anche insorgere spontaneamente. In ogni caso l’ insufficienza venosa è più grave di quella superficiale, riguardando le vene più importanti dell’arto inferiore, ed è spesso causa di alterazioni locali cutanee di notevole entità che iniziano con una colorazione scura della pelle sino ad evolvere verso l’ulcera cutanea. 

La terapia della insufficienza venosa profonda può avvalersi, in casi selezionati, di tecniche di chirurgia venosa ricostruttiva che hanno consentito, in una alta percentuale di Pazienti, il recupero della funzionalità venosa (valvuloplastica profonda).  

CENTRI ULTRASPECIALISTICI DELLA UOC DI CHIRURGIA VASCOLARE

1. CENTRO DI PREVENZIONE E CURA DEL PIEDE DIABETICO

La nostra Unità Operativa si avvale di un servizio ambulatoriale multidisciplinare, attivo dal lunedì al sabato. Modalità di prenotazione, informazioni su come si effettua una visita presso il nostro centro, sono consultabili presso la  sezione  del sito riguardante le “attività ambulatoriali”.

2. CENTRO DELLE MALFORMAZIONI VASCOLARI

Dal 1992 è attivo un Centro multidisciplinare, coordinato dalla Unità Operativa di Chirurgia Vascolare, che dal 1998 per delibera dell’Assessorato alla Salute della Regione Lazio è riconosciuto quale “Centro di riferimento regionale per le malattie vascolari congenite”. Il Centro si occupa della diagnosi e del trattamento nonché della ricerca clinico-scientifica nel campo dei cosiddetti “angiomi” o “angiodisplasie”, più correttamente definiti “anomalie o malformazioni vascolari congenite”. 

Si effettuano, previo appuntamento, visite specialistiche ed esami diagnostici strumentali (ecocolordoppler, angio-TC, risonanza magnetica) in regime ambulatoriale,  in convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale.

Il trattamento delle malformazioni vascolari viene eseguito, in rapporto alla gravità dei casi clinici, in regime ambulatoriale, di Day Surgery o di Ricovero Ordinario, in convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale: si effettuano interventi di laserterapia con laser dye-pulsato, fotocoagulazione con endo-laser, sclerosi percutanea, embolizzazione transcatetere, valvuloplastica venosa, exeresi chirurgica con plastica ricostruttiva.   

3. CENTRO DELLE LESIONI ULCERATIVE

Vengono studiate e trattate ulcere di varia eziologia, che riconoscono in un danno vascolare il principale movente patogenetico ( ulcere venose, ischemiche, miste, ipertensive, microangiopatiche). Il trattamento è rivolto alla correzione dell'alterazione emodinamica ( interventi di rivascolarizzazione in caso di ulcere ischemiche, di abolizione dei reflussi a livello dei sistemi venosi superficiale, profondo e delle perforanti in caso di ulcere venose ) e alla cura della lesione mediante l'utilizzo delle medicazioni più avanzate, associate a metodi di detersione meccanici e chirurgici (bisturi ad acqua, terapia a pressione topica negativa -VAC-). La terapia delle lesioni ulcerative prevede anche una chirurgia riparativa e rigenerativa  attraverso l’esecuzione di trapianti cutanei autologhi o attraverso l'impiego di derma artificiale e prodotti di ingegneria tessutale. Il Centro è collegato con  Centri Nazionali e Internazionali che utilizzano Banca della Cute, Cellule staminali e Trapianti Cellulari.

Accesso al Reparto di Degenza

Visite e ricevimenti:

Le visite dei parenti ai pazienti ricoverati si possono effettuare nei giorni feriali dalle ore 15,30 alle 17,30 e nei giorni festivi dalle ore 10,00 alle 11,50 e dalle ore 15,30 alle 17,30. 

Le richieste di visite fuori orario debbono essere motivate, consegnate al Coordinatore sanitario ed autorizzate dal Primario della

I bambini al di sotto dei 12 anni non possono accedere al reparto di degenza al fine di tutelare la loro salute.

NUMERI UTILI

06 6646-2681

REPARTO DI DAY CARE (Day Surgery e Day Hospital)

L’ Unità Operativa si avvale di una sezione di Day Care per la gestione e la cura dei casi clinici che non richiedono ricovero, ma il cui trattamento non può essere eseguito a livello ambulatoriale. In questo settore vengono trattati Pazienti con: 

  • insufficienza venosa superficiale (interventi di chirurgia venosa non profonda)
  • patologia da “piede diabetico” (diagnostica e terapia locale anche chirurgica) 
  • arteriopatia periferica “non chirurgica” (cicli di terapia medica con farmaci vasoattivi)

Day Surgery

NUMERI UTILI

06.6646.2587-2588

ATTIVITA'

Il Day Surgery vascolare/flebologico e prevalentemente rivolto  a pazienti affetti da insufficienza venosa superficiale con varici degli arti inferiori che necessitano di intervento chirurgico. In tale regime si eseguono interventi di asportazione delle vene varicose (safenectomia, termoablazione endolaser o flebectomie) che necessitano di un accesso in sala operatoria e non possono essere trattate in regime ambulatoriale (APA).

In seguito alla visita chirurgica vascolare, in cui viene definita l’indicazione all’intervento, il paziente accede al Servizio di Preospedalizzazione (primo accesso) per lo studio preoperatorio (esami clinici e radiologici, ECG + eventuale visita cardiologica, consulenza anestesiologica).

Ricevuto il nullaosta all’intervento il paziente esegue un secondo accesso con ricovero, di solito senza pernottamento, per eseguire l’intervento. La dimissione avviene la sera stessa dell’intervento o in casi selezionati la mattina successiva.

Inoltre, con le stesse modalità, in pazienti diabetici affetti da lesioni al  piede che necessitano di trattamento chirurgico, vengono eseguiti interventi di chirurgia minore, qualora le condizioni cliniche generali e locali non richiedano un ricovero ordinario.

Day Hospital

NUMERI UTILI

06.6646.3580 - 3583

ATTIVITA'

Il Day Hospital afferente alla Chirurgia Vascolare -Salvataggio d’arto e Piede diabetico- è rivolto a tutti quei pazienti che, pur non necessitando di ricovero ordinario, hanno necessità di eseguire  prestazioni complesse e/o essere monitorati per alcune ore per situazioni cliniche particolari con un’assistenza qualificata.

In particolare è rivolto a pazienti con ulcere arti inferiori necessitanti di debridement chirugico ripetuto o pazienti con artropatia di Charcot, che richiede approfondimenti diagnostici e trattamenti specialistici e pazienti con pluripatologia legata alle complicanze del diabete. Inoltre si eseguono terapie con farmaci vasoattivi nei pazienti affetti da arteriopatia arti inferiori e altre terapie endovenose con potenziali effetti collaterali a breve oltre che a lungo termine.

AMBULATORI

La UOC di Chirurgia Vascolare si avvale di diversi di ambulatorio per una gestione ottimale dei vari tipi di Pazienti che vi fanno riferimento