OSPEDALE GENERALE

SAN CARLO

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CENTRO CEFALEA PER BAMBINI

BAMBINI

La cefalea non risparmia certo i bambini, che soffrono di questo disturbo molto più di quanto si possa pensare.

Studi epidemiologici eseguiti negli ultimi anni hanno evidenziato, per questa fascia di età, un'enorme progressione di questa patologia.

Almeno il 25% dei bambini soffre di cefalea.La cefalea è il disturbo più diffuso nei bambini. La prevalenza è del 37% nei bambini in età prescolare, con almeno un episodio l'anno, e di oltre l'85% negli adolescenti.


La maggioranza delle cefalee è costituita da forme primarie (cefalee non dipendenti da altre patologie).
Le secondarie costituiscono il 10-15% della totalità delle cefalee e si dividono in:

  • secondarie extra-craniche, con i seguenti fattori scatenanti
    • problemi alla vista:
      • da affaticamento,
      • difetti di rifrazione,
      • convergenza,
      • correzione con lenti non adeguate;
    • problemi di competenza otorinolaringoiatrica:
      • sinusiti,
      • riniti vasomotorie;
    • problemi di origine odontoiatrica, etc.
  • secondarie intra-craniche dovute a:
    • ipertensione endocranica secondaria,
    • neoplasie,
    • aneurismi,
    • ematomi,
    • ascessi,
    • infezioni,
    • traumi, etc...

Un dolore sine materia, come la cefalea essenziale, privo di obiettività clinica e non evidenziabile con indagini strumentali convenzionali, lascia spesso lo stesso medico perplesso o fa propendere per una diagnosi di isterismo.

Questo accade più frequentemente per la cefalea infantile !!!

Il dialogo fra il piccolo paziente e il medico può risultare talvolta difficile ed incerto. Un'ulteriore difficoltà nella comunicazione fra l'adulto ed il bambino deriva dalla vaga idea che il bambino ha del nesso fra la parola "dolore" e l'evento che genera sofferenza, mentre nell'adulto il termine è legato ad esperienze precedenti ben note.

La cefalea comincia a manifestarsi sin dai primi anni di vita, ma il disturbo diventa importante dopo l'impatto con la vita scolastica, quando si presentano le prime crisi dolorose importanti, spesso interpretate come un rifiuto della nuova situazione.

La crisi del bambino ha, in genere, una durata inferiore rispetto a quella dell'adulto: questo, talvolta, rende perplessi i genitori sulla veridicità del disturbo, privando ulteriormente il bimbo di credibilità.

LA CEFALEA E' PREVALENTE NEL MONDO SCOLASTICO
L'ambiente scolastico è il primo ambiente diverso dalla famiglia, in cui nasce l'impegno, la fatica, la competizione fra i bambini come pure con se stessi. Nello stesso tempo la cefalea è associata a sintomi invalidanti e può arrivare a minacciare il profilo scolastico del piccolo.

LA CEFALEA DERIVA DA UN DISAGIO?

Negli ultimi anni l'incidenza della cefalea infantile è aumentata in maniera esponenziale. I seguenti dati, raccolti in tre scuole (Wojtyla, Baiocco, Ruscelli), a 13 anni di distanza (1986 - 1999), danno l'idea dell'aumento di incidenza della cefalea in età evolutiva: dal 19,5% al 33,3% !

 

La causa dell'aumento di incidenza della cefalea è sicuramente il peggioramento della qualità della vita del bambino, se valutiamo alcuni parametri quali:

  • l'introduzione del tempo pieno nella scuola,
  • l'allontanamento di entrambi i genitori per motivi di lavoro,
  • il notevole aumento del numero di separazioni e divorzi negli ultimi anni.


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