IDI: 110 anni di storia

organigramma 0003 Padre Giuseppe

Porta la data del 27 febbraio 1912 il decreto Prefettizio che autorizza Padre Antonio Sala, dei Figli dell’Immacolata Concezione, all’esercizio di una “casa di salute per le malattie dermatologiche” in quel pezzo di terra romana – proprio dietro il Vaticano – che porta il nome di “Monti della creta”.

In verità già diversi anni prima Padre Sala e un gruppo di suoi confratelli avevano avviato un’attività in favore dei malati di tigna e di altre patologie dermatologiche a partire dalle richieste e dalle esigenze della povera gente che abitava da quelle parti. I religiosi, per lo più infermieri, che avevano oltre cinquanta anni di esperienza fatta all’ospedale di Santo Spirito, trovarono naturale prendersi cura di chi ricorreva a loro per cercare sollievo da una delle tante infermità fastidiose che colpiva la pelle. Comincia così, in sordina, la storia dell’Istituto Dermopatico dell’Immacolata. Si tratta di una storia lunga 110 anni, più di quanto sia lunga – ordinariamente – la memoria di un uomo.

Ma non è per amore di auto-celebrazioni che la Fondazione Luigi Maria Monti ricorda i 110 anni dell’IDI. Più che di un’emozione, infatti, si tratta di un bisogno e di un dovere. Di ricordare, anzitutto, la propria origine e la propria storia, perché è fin troppo facile darla per scontata o, peggio, dimenticarla, attribuendo al fato o ai soliti interessi quella che è invece una storia di passione: per chi soffre, per chi non sa dove trovare cura e attenzione per la propria pelle e per la propria persona. L’IDI è nato per questo e, nonostante anche qualche momento di declino, questa passione è ancora viva, è nel suo DNA, e per tale ragione vale la pena ricordarla. Per andare oltre naturalmente, per rinnovare, per crescere… e rimanere fedeli allo spirito originario che ha fatto e fa, di questa “creatura”, un luogo di speranza e di futuro.

Va da sé che tutto questo non sarebbe compiuto senza l’impegno, la dedizione, la passione di tanti collaboratori – medici, infermieri, ricercatori, tecnici delle varie specialità, amministratori… – che in questi lunghi anni si sono succeduti arricchendo man mano di nuova linfa (cioè volontà, competenza, professionalità, ricerca, passione…) il nostro ospedale e renderlo un luogo che è “testimonianza di civile dedizione e cristiana carità” per “l’elevato impegno scientifico e l’appassionata sollecitudine che ne contraddistinguono la presenza”, come ebbe a ricordare il Presidente della Repubblica, F. Cossiga, nel 75° anniversario dell’Istituto.

Altri anni si sono aggiunti e tanti altri, vogliamo, ce ne saranno: per questo lavoriamo ogni giorno, convinti che il seme buono può portare ancora frutto, per il benessere e la salute di tanti. Qualcuno ha detto che la storia comincia dopo i cento anni: quelli di prima sono solo per la cronaca. Se questo è vero la storia dell’IDI è ancora giovane…ma con tanta voglia di crescere.

Auguri!

P. Giuseppe Pusceddu Presidente