Cheratosi attiniche:
di cosa si parla, sintomi e terapie

28 Marzo 2025

 Il termine cheratosi è utilizzato ampiamente in dermatologia, e si può riassumere con una lesione che determina un ispessimento dell’epidermide. A questa terminologia afferiscono più affezioni come le cheratosi seborroiche, lesioni simili a nevi, brune, con aspetto lievemente sopraelevato e ruvido, talvolta pruriginose, che possono comparire in diverse aree del corpo e sono da considerarsi degli inestetismi legati a fenomeni di invecchiamento cutaneo

Le cheratosi attiniche, conosciute anche come cheratosi solari, si manifestano tipicamente su aree della cute frequentemente esposte al sole, come il viso, le orecchie, il cuoio capelluto e le mani. Colpiscono le fasce di età più avanzata, ed i soggetti con fototipo chiaro; considerate lesioni precancerose, hanno un decorso per lo più benigno, ma devono esser trattate per ridurre il rischio di trasformazione in carcinomi cutanei squamocellulari.

Le cheratosi attiniche sono definite come lesioni cheratinocitarie, cioè composte dalle cellule più numerose dell’epidermide, caratterizzate da displasia e proliferazione atipica. Taluni autori li considerano già tumori in situ, cioè nella prima fase della loro evoluzione, circa il 5% di esse tende ad evolvere in neoplasie invasive.

Sintomi e cause

Si presentano in maniera differente in basse al grado di cheratinizzazione. Possono essere semplici macule rossastre sulla cute fotoesposta, volto, cuoio capelluto soprattutto in maschi calvi, dorso mani, oppure lesioni crostose, che formano piccole aree di desquamazione fino a dei veri corni cutanei.

La principale causa di cheratosi attinica è il sole; i raggi UV penetrano nella pelle danneggiando il DNA cellulare e stimolando la crescita aberrante delle stesse. “Prendere” il sole non va intenso come una tantum durante la settimana di ferie al mare o in montagna, ma la fotoesposizione cronica che abbiamo durante tutto l’anno. I soggetti calvi, immunodepressi, con una predisposizione genetica e fototipo chiaro ne sono più colpiti.

Cheratosi attiniche: di cosa si parla, sintomi e terapie

Diagnosi e terapia

La diagnosi è clinica: il dermatologo effettua una valutazione visiva e, con l'ausilio del dermoscopio, può formulare la diagnosi e classificare la cheratosi attinica. Grazie a strumenti avanzati come la microscopia confocale e il LC-OCT, disponibili presso l'IDI, è possibile studiare le lesioni con maggiore precisione e stimare meglio il rischio di progressione.

È ormai assodato che si debba parlare di "campo di cancerizzazione". La presenza di una cheratosi attinica suggerisce che potrebbero essercene altre, poiché la stessa area corporea è stata esposta agli stessi fattori di rischio. La malattia deve essere considerata cronica, poiché le cheratosi tendono a ripresentarsi frequentemente.Per questo motivo, trattamenti come la crioterapia o la laserterapia delle lesioni singole più evidenti potrebbero non essere sufficienti. Attualmente, si preferiscono le "terapie di campo", che trattano uniformemente l'area affetta e quella adiacente, risolvendo anche le lesioni subcliniche che potrebbero evolvere in futuro.

Presso l'Istituto Dermopatico dell'Immacolata, nell'ambulatorio dedicato al trattamento e alla prevenzione dei tumori cutanei, il paziente viene valutato nel suo complesso, considerando età, localizzazione e diffusione delle lesioni, per scegliere la terapia migliore e ottenere il miglior risultato possibile.

Le terapie topiche autorizzate spaziano dal Fluorouracile alla tirbanibulina e all'Imiquimod, farmaci in grado di eliminare le cellule potenzialmente cancerogene. I medici del centro studiano quotidianamente protocolli di diagnosi e cura sempre più efficaci. Un'ulteriore terapia di campo molto efficace è la fotodinamica.

Prevenzione

Sebbene non sia possibile bloccare i danni solari accumulati negli anni, possiamo prevenire i danni futuri applicando un filtro solare SPF 50+ sulle aree del corpo cronicamente fotoesposte. Da pochi mesi è attivo un ambulatorio per il campo di cancerizzazione all'interno del Skin Cancer Center dell'IDI, che offre ai pazienti affetti da cheratosi attinica l'accesso ai più sofisticati strumenti di diagnosi e terapia disponibili.

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