Helicobacter pylori:
il nemico silenzioso dello stomaco

01 Marzo 2025

L’Helicobacter pylori è un batterio ampiamente diffuso in tutto il mondo ed in tutte le fasce di età; è responsabile dell’infezione cronica più comune nell’uomo e sulla base di studi di genetica si ritiene che gli esseri umani ne siano stati infettati già da quando sono migrati per la prima volta dall'Africa circa 58.000 anni fa. Tuttavia solo nel 1982 - grazie alla intuizione di due medici australiani (Robin Warren e Barry Marshall), insigniti per questo del premio Nobel nel 2005 - sono state attribuite a questo batterio alcune patologie molto diffuse e, talvolta, anche gravi dello stomaco.Per comprendere il ventaglio delle patologie più o meno gravi di cui può essere responsabile l’Helicobacter pylori bisogna ricordare che è una delle cause più frequenti di infiammazione della mucosa gastrica (gastrite) e di lesioni della mucosa duodenale o gastrica, talvolta superficiali (erosioni), talvolta più profonde (ulcere).Queste lesioni possono essere responsabili di emorragie anche gravi. Inoltre, alcune forme di gastrite cronica che interessano la parte alta dello stomaco (il corpo-fondo) comportano la riduzione delle cellule che producono l’acido cloridrico e la loro sostituzione con cellule intestinali. Questa condizione (gastrite cronica atrofica con metaplasia intestinale) che riduce la secrezione di acido, oltre a essere responsabile di alcune anemie da mancato assorbimento del ferro (l’acido cloridrico è necessario per assorbire il ferro), possono talvolta degenerare e provocare l’insorgenza del cancro gastrico.

Comprendere l'Helicobacter pylori per proteggere il benessere digestivo

Caratteristiche, trasmissione e diagnosiL’Helicobacter pylori è un batterio capace di adattarsi all’ambiente estremamente acido dello stomaco, soprattutto grazie alla produzione di enzimi specifici, tra cui l’ureasi, che permettono di neutralizzare l’acidità gastrica, garantendo condizioni favorevoli alla sopravvivenza e alla proliferazione. Nelle aree geografiche con risorse limitate e condizioni di vita più disagiate l’infezione è più comune in età infantile, mentre nei paesi con risorse abbondanti lo si rileva più comunemente in età adulta, benché si ritenga che la maggior parte delle contaminazioni avvenga comunque durante l'infanzia, anche nei paesi ricchi di risorse.

Helicobacter pylori: il nemico silenzioso dello stomaco

La via attraverso cui avviene l'infezione rimane sconosciuta, ma la trasmissione da persona a persona attraverso l’esposizione fecale/orale o orale/orale sembra più probabile; quindi attraverso la saliva, l’acqua e gli alimenti contaminati, il che spiegherebbe la diffusione particolarmente elevata in contesti con scarse condizioni igienico-sanitarie. Gli esseri umani sembrano essere il principale serbatoio di infezione. Gli individui infetti hanno maggiori probabilità di avere coniugi e figli infetti, rispetto agli individui non infetti, il che supporta ulteriormente la trasmissione tra persone che condividono lo stesso ambiente di vita.I test per accertare l’infezione da Helicobacter pylori possono essere non invasivi, come il test sul respiro (Urea Breath Test) o la ricerca dell’antigene fecale o, più invasive, come analisi istologica dei prelievi bioptici in corso di esami endoscopici.L’utilizzo di questi differenti test varia nei diversi contesti clinici in cui lo si ricerca. Ad esempio se il paziente ha dei sintomi per i quali deve fare una endoscopia si eseguiranno prelievi istologici, ma se bisogna verificare la guarigione dell’infezione dopo un trattamento si ricorre all’Urea Breath Test o alla ricerca dell’antigene nelle feci.

In quali casi è opportuno ricercare l’Helicobacter pylori?

Oltre ai casi in cui il paziente lamenta sintomi correlabili all’ infezione, vi sono alcune situazioni in cui, pur in assenza di sintomi, è indicata la ricerca con test non invasivi; ad esempio prima di iniziare un trattamento con farmaci gastrolesivi, quali gli antinfiammatori, per il rischio che, in associazione ad una eventuale infezione da H. Pylori, si moltiplichi il rischio gastrolesivo e potenzialmente emorragico degli antinfiammatori.

Strategie terapeutiche e prospettive di prevenzione

L’eradicazione dell’H. pylori rappresenta un obiettivo cruciale per la cura delle patologie correlate. In generale raccomandato il trattamento eradicante in tutti i casi in cui per qualsiasi motivo venga ricercato e risulti presente, salvo controindicazioni (ad esempio nelle pazienti in gravidanza, o nei soggetti con allergie ai farmaci da prescrivere). Il trattamento standard prevede l’assunzione per 10-14 giorni, di un’associazione di antibiotici, a cui si aggiungono, per aumentarne l’efficacia, farmaci che riducono la secrezione acida (inibitori della pompa protonica) e prodotti a base di bismuto. Questi trattamenti sono molto efficaci, assicurando l’eradicazione del battere nel 85-90% dei casi. La reinfezione è considerata rara.La durata relativamente lunga del trattamento, il discreto numero di compresse da assumere e alcuni frequenti, ma non gravi, effetti collaterali (diarrea, nausea, sapore metallico) portano talvolta il paziente ad interrompere il ciclo di terapia, cosa che può portare ad una antibiotico-resistenza, che renderà più difficile l’eradicazione. Per questo si raccomanda al medico di spiegare bene al paziente, prima di iniziare la terapia, la possibile insorgenza di questi effetti collaterali e l’importanza di non interrompere il trattamento.In genere non è raccomandata la ricerca dell’H.Pylori nei conviventi del paziente, a meno che non presentino sintomi correlabili ad una eventuale infezione.Naturalmente la prevenzione dell’infezione passa attraverso il miglioramento delle condizioni igieniche, il consumo di acqua sicura e il rispetto di buone pratiche alimentari. La sensibilizzazione della popolazione sull’importanza della diagnosi precoce può contribuire a ridurre l’incidenza delle complicanze più gravi legate a questo batterio.Presso il Laboratorio Analisi dell'Istituto Dermopatico dell'Immacolata è possibile effettuare il Breath Test: Scopri di più.

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