L’intelligenza artificiale al servizio della sala operatoria

06 Agosto 2025

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Ottimizzare l’organizzazione delle sale operatorie senza aumentare il costo del personale, ridurre le liste di attesa per i pazienti e garantire un utilizzo più efficiente delle risorse disponibili: sono obiettivi concreti, oggi possibili grazie all’uso dell’intelligenza artificiale. È quanto sta realizzando l’IDI IRCCS, che ha avviato un progetto innovativo per rendere più efficiente il percorso chirurgico attraverso l’impiego congiunto di modelli digitali predittivi e tecnologie avanzate di simulazione, in collaborazione con Integrated Health Solutions (Medtronic) e NGC Medical.

Negli ultimi anni, come in molte altre strutture sanitarie, anche all’IDI l’attività chirurgica ha evidenziato la necessità di un’evoluzione gestionale. A partire da questa consapevolezza, l’Istituto ha scelto di affrontare il tema in modo strutturato, valorizzando il proprio patrimonio di dati e adottando un approccio basato sull’analisi dei processi, la tecnologia e la simulazione digitale.

Un modello digitale per migliorare produttività e accesso alle cure

Cuore del progetto è la piattaforma DEO.Care, basata sulla tecnologia Digital Twin, una replica virtuale delle sale operatorie costruita a partire da dati reali e continuamente aggiornati. Attraverso l’uso integrato di sensori, video e intelligenza artificiale, questa piattaforma è in grado di ricostruire in tempo reale l’intera sequenza delle attività chirurgiche, di analizzarne i flussi e di generare simulazioni dinamiche per individuare i margini di miglioramento.

L’obiettivo è stato chiaro sin dall’inizio: rendere più efficiente ogni fase dell’attività in sala operatoria, dalla preparazione del paziente al passaggio tra un intervento e l’altro, agendo sull’organizzazione interna e sul coordinamento tra i diversi team coinvolti.

Una prima sperimentazione su due sale – dedicate alla chirurgia plastica e vascolare – ha mostrato un sensibile incremento del numero di interventi giornalieri, ottenuto senza modifiche strutturali né aumenti di costo del personale.

Questo miglioramento è stato reso possibile da una più efficace sincronizzazione delle attività, una gestione ottimizzata dei tempi e una logica di flusso continuo che ha consentito di ridurre le attese interne tra un intervento e il successivo. I benefici, oltre che clinici e organizzativi, sono anche economici, grazie a una maggiore produttività e a un utilizzo più razionale delle risorse disponibili.

 “Con questo progetto abbiamo voluto dimostrare che anche in ambito sanitario è possibile fare innovazione reale, partendo dai dati e lavorando sull’organizzazione,” – dichiara l’Ing. Giampaolo D’Agnese, Direttore Tecnologie e Innovazione dell’IDI -IRCCS – “senza chiedere più risorse, ma utilizzando meglio quelle già presenti. È un approccio pragmatico e replicabile, che apre la strada a una sanità più efficiente e capace di rispondere ai bisogni dei pazienti in tempi più rapidi.”

Il progetto si articola in tre fasi: una prima fase di ottimizzazione rapida per migliorare la puntualità degli avvii e ridurre gli sforamenti, una seconda di standardizzazione dei flussi interni e una terza di gestione a flusso continuo per massimizzare l’utilizzo delle sale. L’insieme di queste azioni ha posto le basi per un modello di gestione chirurgica più intelligente, sostenibile e orientato al valore.

L’iniziativa è un esempio concreto di come la tecnologia, se ben indirizzata, possa migliorare i servizi e contribuire a costruire un sistema sanitario più equo, efficiente e pronto alle sfide future.

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