Melanoma, diagnosi precoce e innovazione terapeutica:
l’impegno dell’IDI

19 Maggio 2025

Questa mattina, all’interno del programma "Il mio medico" su TV2000, il Prof. Paolo Marchetti, Direttore Scientifico dell’Istituto Dermopatico dell’Immacolata – IRCCS di Roma (IDI-IRCCS), ha affrontato il tema dei tumori della pelle, con un focus particolare sul melanoma, patologia in allarmante crescita a livello nazionale.

Nel 2024 si è registrato in Italia un aumento del 30% delle diagnosi di melanoma rispetto agli anni precedenti, un dato che evidenzia l’urgenza di una maggiore attenzione alla prevenzione e alla diagnosi precoce.

Melanoma e tumori cutanei

Il melanoma è il tumore cutaneo più aggressivo, ma non è l’unico. Accanto ad esso si trovano carcinomi basocellulari, squamocellulari e altre forme più rare. Tutti condividono un fattore di rischio comune: l’esposizione non corretta ai raggi UV, in particolare nelle ore centrali della giornata. “La pelle si difende ispessendosi e scurendosi – spiega il Prof. Marchetti – ma questo meccanismo, che spesso viene visto come semplice abbronzatura, è in realtà una risposta infiammatoria”.

Diagnosi precoce: nuove tecnologie al servizio del paziente

Presso l’IDI-IRCCS di Roma, la diagnosi precoce dei tumori cutanei è affidata a un’equipe multidisciplinare e a tecnologie di ultima generazione, riunite all’interno del Centro di Diagnostica Dermatologica Avanzata, punto di riferimento nazionale per la prevenzione oncologica dermatologica.

Il Centro utilizza un approccio integrato e non invasivo, basato su strumentazioni ad alta risoluzione, che permettono l’analisi morfologica, strutturale e funzionale della pelle, con una precisione quasi istologica, senza necessità di prelievi:

  • Videodermatoscopia digitale in epiluminescenza: per l’acquisizione e l’archiviazione di immagini delle lesioni pigmentate, con confronto evolutivo nel tempo.

  • Microscopia confocale: consente la visualizzazione delle cellule cutanee in profondità, in tempo reale, con una risoluzione comparabile all’esame istologico.

  • LC-OCT (Line-field Confocal Optical Coherence Tomography): tecnologia di ultima generazione che combina i principi della microscopia confocale con la tomografia a coerenza ottica. Permette di osservare la pelle a livello cellulare sia in sezione verticale (come un’ecografia), sia in visione orizzontale (come la microscopia), fornendo una diagnosi più accurata in tempo reale.

  • Sistema Vectra WB360: tecnologia di imaging tridimensionale ad alta risoluzione che consente l’acquisizione completa e rapida dell’intera superficie cutanea in pochi minuti. Grazie a un software avanzato di mappatura e monitoraggio, il sistema permette di identificare e seguire nel tempo ogni singola lesione pigmentata o anomala, facilitando il riconoscimento precoce di eventuali variazioni sospette. Questo strumento rappresenta un’importante innovazione nella sorveglianza dermatologica, soprattutto per pazienti ad alto rischio o con numerosi nei e lesioni cutanee.

Grazie a queste tecnologie, l’IDI è in grado di intervenire in fase precoce, riducendo il ricorso a biopsie non necessarie e migliorando significativamente la capacità diagnostica nei confronti del melanoma e degli altri tumori della pelle.

La centralizzazione delle competenze diagnostiche e terapeutiche consente un percorso clinico personalizzato, dalla prima valutazione fino all’eventuale presa in carico oncologica, con un’elevata integrazione tra dermatologi, oncologi, chirurghi e ricercatori.

Melanoma, diagnosi precoce e innovazione terapeutica: l’impegno dell’IDI

Immunoterapia e farmaci intelligenti: la rivoluzione terapeutica

L’immunoterapia, inizialmente sperimentata proprio sul melanoma, rappresenta oggi una delle strategie più efficaci. Agisce “togliendo i freni” ai linfociti, le cellule immunitarie deputate a combattere il tumore. Accanto a questa, i farmaci a bersaglio molecolare e le terapie coniugate con anticorpi permettono di colpire selettivamente le cellule malate, minimizzando gli effetti collaterali. “Stiamo entrando nell’era della medicina oncologica personalizzata – afferma Marchetti – dove ogni trattamento è studiato in base al profilo biologico del paziente”.

Microbiota e nuove prospettive

Un nuovo e promettente fronte di ricerca è rappresentato dal legame tra microbiota intestinale e risposta all’immunoterapia. Un microbiota sano può migliorare l’efficacia dei trattamenti. A tal fine, l’IDI-IRCCS avvierà a settembre uno studio clinico per la riconciliazione del microbiota, con l’obiettivo di rafforzare la risposta alle cure nei pazienti oncologici.

Condividi:

Altre News

14/07/2026

Quanto sole può sopportare la pelle?

Raggi UV, fototipo e fotoprotezione: cosa accade alla cute durante l'esposizione e come limitare i danni

Scopri di più

30/06/2026

Psoriasi: scoperto come si amplifica l'infiammazione della pelle

Una ricerca condotta con l'IDI-IRCCS chiarisce un meccanismo dell'infiammazione della psoriasi e apre a nuove possibili terapie

Scopri di più