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Psoriasi
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26 Febbraio 2026
La psoriasi è una malattia infiammatoria cronica a patogenesi immuno-mediata, oggi riconosciuta come condizione sistemica complessa, caratterizzata dall’interazione tra fattori genetici, immunologici e ambientali.
L’attività clinica e di ricerca dell’IDI-IRCCS ha consentito di raggiungere risultati terapeutici significativi: il 65% dei pazienti trattati (406 su 628) ha ottenuto PASI 0, ovvero l'indice di completa remissione clinica delle lesioni cutanee.
Le evidenze scientifiche dimostrano che la psoriasi non si limita alla dimensione cutanea. È associata a un aumentato rischio di comorbidità quali artrite psoriasica, malattie cardiovascolari, obesità, disturbi metabolici, malattie infiammatorie intestinali e depressione.
L’impatto della patologia è multidimensionale: oltre ai segni clinici visibili, la psoriasi incide sulla qualità di vita, sulla sfera psicologica e sulla dimensione sociale del paziente.
La patogenesi è articolata e coinvolge sia l’immunità innata sia quella adattativa. L’asse IL-23/IL-17 rappresenta il fulcro della cascata infiammatoria responsabile della proliferazione cheratinocitaria e della formazione della placca psoriasica.
Fase di innesco
Traumi, infezioni o stress attivano l’immunità innata in soggetti predisposti, con rilascio di peptidi antimicrobici e attivazione delle cellule dendritiche epidermiche.
Fase di amplificazione
Le cellule dendritiche secernono IL-23, promuovendo la differenziazione dei linfociti Th17 e la produzione di IL-17 e altre citochine pro-infiammatorie.
Fase di cronicizzazione
Le citochine alimentano un circolo vizioso che sostiene l’infiammazione e l’iperproliferazione epidermica, determinando la persistenza della malattia.
La comprensione dei meccanismi immunologici ha reso possibile lo sviluppo di terapie biologiche e molecole innovative capaci di colpire in modo selettivo i mediatori dell’infiammazione, in particolare l’asse IL-23/IL-17.
Presso l’IDI-IRCCS, la stretta integrazione tra ricerca traslazionale e pratica clinica consente di applicare modelli di dermatologia di precisione, con trattamenti sempre più mirati ed efficaci.
Il raggiungimento del PASI 0 nel 65% dei pazienti rappresenta un indicatore concreto dell’impatto delle nuove strategie terapeutiche sulla gestione della malattia.
La gestione della psoriasi richiede un approccio personalizzato e multidisciplinare. I regimi terapeutici devono essere modulati in base alla gravità della malattia, all’impatto sulla qualità di vita, alla risposta alle terapie precedenti, alla presenza di comorbidità e alle esigenze individuali.
L’approccio adottato dall’IDI-IRCCS si fonda su una visione olistica della patologia, che considera non solo le manifestazioni cutanee, ma anche i cosiddetti “carichi invisibili” della malattia: dolore, limitazioni funzionali, disagio psicologico e ricadute sociali.
La psoriasi rappresenta oggi un modello paradigmatico di medicina integrata, in cui innovazione terapeutica, ricerca clinica e attenzione globale alla persona convergono verso un obiettivo condiviso: migliorare in modo significativo gli esiti clinici e la qualità di vita dei pazienti.
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