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Reazioni avverse da farmaci oncologici
Orari
- Giovedì e Venerdì
- Giovedì dalle ore 08:00 alle ore 13:00; Venerdì dalle ore 14:00 alle ore 20:00
- 06 6646 4094
06 Maggio 2026
Negli ultimi anni le terapie oncologiche sono radicalmente cambiate: accanto alla chemioterapia tradizionale, oggi esistono opzioni farmacologiche più selettive, come l’immunoterapia (inibitori dei checkpoint immunitari) e le terapie a bersaglio molecolare (target therapies). Queste innovazioni hanno modificato la prognosi di numerose neoplasie, trasformando patologie un tempo incurabili in condizioni cliniche controllabili. Tuttavia, l’impiego di queste nuove cure può causare la comparsa di effetti collaterali diversi da quelli del passato, che colpiscono soprattutto la pelle.
L’Ambulatorio dedicato alle reazioni avverse a farmaci oncologici ha l’obiettivo di aiutare i pazienti a gestire queste manifestazioni in modo rapido, efficace e sicuro, permettendo di proseguire la terapia oncologica senza interruzioni non necessarie.
L’immunoterapia agisce potenziando l’attività dei linfociti T contro il tumore. In alcuni casi, questo meccanismo può portare a un’eccessiva attivazione delle difese che, oltre ad attaccare le cellule tumorali, possono colpire anche tessuti sani, tra cui la pelle. L’immunoterapia può talvolta interferire con la normale tolleranza immunitaria, favorendo manifestazioni simili a quelle di alcune malattie infiammatorie o autoimmuni.
Le terapie a bersaglio molecolare sono invece progettate per colpire meccanismi specifici delle cellule neoplastiche. Tuttavia, alcune di queste vie biologiche sono fondamentali anche per il benessere fisiologico della cute e dei suoi annessi (capelli, unghie); per questo motivo possono comparire secchezza marcata, irritazione e arrossamenti.
Le reazioni dermatologiche sono tra gli effetti collaterali più comuni: con l’immunoterapia, le manifestazioni cutanee possono interessare fino a un terzo dei pazienti.
Le reazioni possono variare da persona a persona. Le più comuni includono: prurito, rash maculo-papulare, secchezza cutanea, eczema, psoriasi, rash lichenoidi, vitiligine, manifestazioni bollose, coinvolgimento delle mucose e alterazioni di unghie e capelli. In alcuni casi, la pelle può essere lo specchio di un processo infiammatorio autoimmune sistemico: per tale motivo la valutazione multidisciplinare dedicata è fondamentale fin dalla comparsa dei primi sintomi.
Le reazioni cutanee spesso compaiono precocemente e possono peggiorare rapidamente se non trattate, compromettendo la qualità di vita e portando a ritardi o sospensioni della terapia oncologica spesso ingiustificati.
Inoltre, una gestione frammentata può causare un ritardo diagnostico-terapeutico e un uso eccessivo di corticosteroidi sistemici. Sebbene il cortisone sia talvolta necessario, non sempre rappresenta l’unica scelta. L’obiettivo dell’Ambulatorio è individuare la strategia più efficace a misura di ogni singolo paziente, utilizzando terapie all’avanguardia — spesso non prescrivibili in altri contesti — per trattare gli effetti collaterali senza sospendere le terapie oncologiche in corso.
Il nostro Ambulatorio offre una presa in carico completa e rapida. Ogni paziente viene valutato nella sua interezza attraverso strumenti diagnostici d’eccellenza e sempre meno invasivi, garantendo una continuità terapeutica ravvicinata e personalizzata. Il valore del team multidisciplinare è assicurato dalla stretta collaborazione tra dermatologi, oncologi, immunologi, psicologi e infermieri specializzati.
L’ottimizzazione della gestione degli eventi avversi cutanei immuno-correlati (cirAEs) permette la creazione di un percorso diagnostico-terapeutico integrato volto a:
Migliorare la gestione clinica senza sospensioni inappropriate dell’immunoterapia.
Razionalizzare terapie innovative sicure in un’ottica di steroid-sparing, come il dupilumab.
Identificare pattern istologici e strumentali tramite LC-OCT per ridurre l’incertezza diagnostica e supportare scelte terapeutiche mirate.
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