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Dermatologia pediatrica
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24 Febbraio 2026
L’interesse per skincare, maschere viso e trattamenti estetici coinvolge sempre più spesso bambine e preadolescenti. Un fenomeno in crescita che solleva interrogativi non solo educativi e psicologici, ma anche strettamente dermatologici, legati alla sicurezza dei prodotti e alla vulnerabilità della pelle in età evolutiva.
Secondo i dati dell’IDI-IRCCS, si osserva un aumento di accessi in ambulatorio per irritazioni, dermatiti da contatto, desquamazioni e alterazioni cutanee correlate all’utilizzo di cosmetici non adeguati all’età. In alcuni casi, l’uso di mascara o prodotti di scarsa qualità ha determinato effetti avversi come fragilità e caduta delle ciglia.
Dal punto di vista biologico, la pelle in età pediatrica presenta caratteristiche profondamente diverse rispetto a quella dell’adulto. La barriera epidermica è meno strutturata, lo strato cutaneo è più sottile e la permeabilità maggiore. Questo comporta una più elevata suscettibilità all’assorbimento di sostanze potenzialmente irritanti o sensibilizzanti.
L’applicazione di prodotti formulati per la pelle adulta – in particolare cosmetici con attivi esfolianti, antiage o fortemente profumati – può favorire fenomeni irritativi, alterazioni della barriera cutanea e reazioni allergiche.
Nel 2023 sono state aggiornate a livello europeo specifiche linee guida relative ai cosmetici destinati ai bambini, con indicazioni differenziate per fasce d’età.
0-3 anni: utilizzo limitato ai prodotti strettamente necessari (detergenti delicati, eventuali emollienti su indicazione clinica, protezione solare).
3-12 anni: è raccomandata grande cautela; non sono indicate routine complesse a più step tipiche dell’età adulta.
Particolare attenzione deve essere posta alla composizione dei prodotti (INCI). Sono da evitare sostanze potenzialmente irritanti o non adatte all’età pediatrica, come salicilati nei più piccoli, derivati della vitamina A (retinolo), conservanti aggressivi, profumazioni intense, alcol e alcuni tensioattivi. L’attuale sistema di etichettatura, basato sull’elenco ingredienti, risulta spesso di difficile interpretazione per le famiglie.
Alla dimensione dermatologica si affianca quella psicologica e culturale. L’esposizione precoce a modelli estetici veicolati dai social media contribuisce alla diffusione di routine elaborate e prodotti non sempre adeguati alla pelle giovane.
Nel 2025, lo studio “Pediatric Skin Care Regimens on TikTok”, pubblicato sulla rivista Pediatrics, ha evidenziato la diffusione tra bambine e adolescenti di pratiche cosmetiche complesse, spesso con ingredienti potenzialmente irritanti e aspettative estetiche non realistiche.
Per l’IDI-IRCCS, la tutela della salute cutanea in età pediatrica richiede un approccio integrato: informazione corretta, supervisione nell’uso dei social e scelta consapevole dei prodotti.
Nella maggior parte dei casi, per una pelle giovane e sana non sono necessarie routine articolate: detergenti delicati e una corretta protezione solare rappresentano le misure fondamentali di cura.
La crescente diffusione di cosmetici rivolti ai più piccoli rende centrale un’azione combinata di sensibilizzazione e regolamentazione, con l’obiettivo di prevenire danni cutanei e promuovere un rapporto equilibrato con la propria immagine fin dall’infanzia.
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