Tumore del Colon-Retto:
incidenza, prevenzione e trattamenti

14 Marzo 2025

Il tumore del colon-retto è una delle neoplasie più diffuse a livello mondiale, con un impatto significativo sulla salute pubblica e sulla spesa sanitaria, soprattutto negli stadi avanzati di malattia. Gli ultimi dati disponibili, relativamente alle neoplasie del colon-retto, confermano l’alta incidenza e l’alta mortalità di questo tumore. Si stima (AIOM, Associazione Italiana di Oncologia Medica) che nel 2024 le nuove diagnosi siano state circa 48.706 (uomini = 27.473; donne = 21.233) e che, nell’ultimo rilevamento del 2022, i decessi siano stati 24.200 (uomini = 13.000; donne = 11.200).

I tumori del colon-retto rappresentano la seconda causa di morte per tumore, dopo quelli del polmone per gli uomini e quelli della mammella per le donne. Nel Lazio si stimano circa 6100 nuovi casi diagnosticati ogni anno e 1900 decessi per tale patologia. Oggi disponiamo di molti strumenti terapeutici, chirurgici, medici e radioterapici, per trattare questo tumore, ma le possibilità di guarigione dipendono soprattutto dalla precocità della diagnosi.

Fattori di rischio e prevenzione

Oltre agli stili di vita (dieta, attività fisica, fumo, alcool, etc.) che conosciamo come fattori di rischio per tutte le patologie oncologiche, cardiovascolari e dismetaboliche e ad alcune patologie specifiche (colite ulcerosa e morbo di Crohn) o la familiarità e la predisposizione genetica, un fattore di rischio comune a tutta la popolazione, sia maschile che femminile è l’età. A 50 anni l’incidenza di questo tumore inizia ad aumentare.

 Il tumore del colon-retto è in genere preceduto da una lesione benigna, il polipo o adenoma, che impiega anche 10 anni per degenerare in un tumore maligno. Tutte queste caratteristiche – l’alta incidenza, l’importante mortalità, la lenta evoluzione della neoplasia benigna nella forma maligna, la conoscenza dei fattori di rischio – rendono possibili interventi di prevenzione per identificare le lesioni negli stadi più precoci, in soggetti asintomatici, ma a rischio.

 La colonscopia è l’esame diagnostico per i tumori del colon-retto. Escludendo, quindi, i soggetti con sintomi sospetti, che devono eseguire direttamente una indagine diagnostica (la colonscopia), nella popolazione generale, a partire dai 50 anni di età, si esegue un test di selezione degli individui da sottoporre alla colonscopia.

Questo test è la ricerca del sangue occulto fecale, una ricerca cioè di eventuali piccole tracce di sangue nelle feci, da eseguire ogni 2 anni. La positività di questo test non è diagnostica di nessuna patologia, ma giustifica l’esecuzione successiva dell’esame diagnostico, appunto la colonscopia.

Tumore del Colon-Retto: incidenza, prevenzione e trattamenti

Nei rari casi di impossibilità di esecuzione di una colonscopia completa si ricorre in alternativa ad una colonscopia virtuale, un esame radiologico che permette nel corso di una TAC una visualizzazione dell’intero colon. Quest’esame tuttavia non è una alternativa alla colonscopia così detta ottica. Per la prevenzione del cancro del colon-retto in Italia sono attivi ed efficaci i programmi di screening che sono gestiti dalle ASL e prevedono l’invito ai cittadini che abbiano computo 50 anni ad eseguire il test del sangue occulto.

Oggi a Roma questo test può essere ritirato anche presso farmacie convenzionate. In caso di positività il soggetto viene indirizzato presso centri dove eseguire la colonscopia. Tutto questo percorso è gratuito. La colonscopia eseguita sui soggetti positivi al sangue occulto rileva un 15 % circa di neoplasie benigne rilevanti (polipi o “adenomi avanzati”) e un 3 % di tumori maligni, in genere in fase tanto precoce da garantire la guarigione dopo il solo intervento chirurgico, senza necessità di una chemioterapia.

La ricerca attiva del tumore con questi programmi di prevenzione comporta una maggiore identificazione di casi (quindi aumenta l’incidenza) e un maggior numero di casi in uno stadio precoce e quindi curabile (quindi si riduce la mortalità).

Trattamenti disponibili

Infatti, il trattamento del tumore del colon-retto dipende dallo stadio della malattia al momento della diagnosi. Le opzioni terapeutiche includono chirurgia, chemioterapia, radioterapia, le terapie mirate e l’endoscopia per le neoplasie ancora benigne o con iniziale degenerazione maligna.

La chirurgia rappresenta il trattamento principale. L'intervento chirurgico mira alla rimozione della parte del colon o del retto interessata dal tumore, con la possibilità di preservare la funzione intestinale. Le tecniche chirurgiche minimamente invasive, come la laparoscopia, hanno ridotto il rischio di complicanze e migliorato il recupero post-operatorio.

La chemioterapia è utilizzata nelle fasi avanzate della malattia o come trattamento post-chirurgico, per ridurre il rischio di recidive.La radioterapia è impiegata soprattutto nei tumori del retto per ridurre la massa tumorale prima dell'intervento chirurgico. Questa strategia preoperatoria ha dimostrato di migliorare la possibilità di resezione completa del tumore e di ridurre il rischio di recidiva locale.

Tumore del Colon-Retto: incidenza, prevenzione e trattamenti

Terapie mirate e immunoterapia: negli ultimi anni, le terapie a bersaglio molecolare hanno migliorato le prospettive di sopravvivenza per i pazienti con forme avanzate della malattia; mentre l'immunoterapia, basata sull'utilizzo di farmaci che stimolano il sistema immunitario a riconoscere e attaccare le cellule tumorali, è in fase di studio con risultati promettenti per alcuni tipi di tumore.

L’endoscopia, infine, ha un suo spazio terapeutico poiché nei programmi di screening è frequente l’identificazione di stadi di tumore maligno tanto precoce e superficiale da rendere sufficiente la semplice asportazione endoscopica. Il 15 % circa dei casi di carcinomi molto precoci (i così detti PT1) rilevati in corso di screening vengono curati con la semplice asportazione endoscopica (dati dell’ONS, Osservatorio Nazionale Screening).

Prospettive future e ricerca

Negli ultimi anni, la ricerca sul tumore del colon-retto ha compiuto progressi significativi. L'introduzione della medicina personalizzata consente di adattare le terapie in base alle caratteristiche genetiche del tumore, migliorando l'efficacia dei trattamenti. Inoltre, nuove tecnologie diagnostiche, come il test del DNA fecale e le biopsie liquide, stanno aprendo la strada a metodi meno invasivi per l'individuazione precoce della malattia.

L'innovazione terapeutica e l'adesione ai programmi di screening hanno contribuito a un miglioramento significativo della prognosi per i pazienti affetti da tumore del colon-retto. L'informazione e la prevenzione restano strumenti essenziali per ridurre l'incidenza e la mortalità legate a questa patologia.

Prevenzione e trattamento del cancro del colon-retto all’IDI

L’IDI-IRCCS oggi è in grado di offrire i percorsi diagnostici e terapeutici necessari per la gestione del tumore del colon-retto, dalla prevenzione alla cura, essendo dotato di un nuovo servizio di endoscopia digestiva per l’esecuzione delle colonscopie, di una radiologia in grado di eseguire, in caso di insuccesso della colonscopia endoscopica, una colonscopia virtuale - evitando così al paziente di dover ripetere la preparazione - di una chirurgia e di una oncologia per una gestione terapeutica aderente alle migliori pratiche cliniche e di un supporto psicologico al paziente oncologico.

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