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Il varicocele è una delle condizioni più comuni che colpiscono l'apparato riproduttivo maschile. Si tratta di una dilatazione anomala delle vene intorno al testicolo, note come "plesso pampiniforme". Nei casi più gravi, questa dilatazione può causare un ristagno di sangue nello scroto. Questo ristagno aumenta la temperatura dello scroto e, insieme ad altri fattori come il ristagno di tossine e lo stress ossidativo, può danneggiare il testicolo e portare all'infertilità maschile.
La causa del varicocele non è nota: una congenita lassità della parete nervosa o sollecitazioni fisiche che determinano un aumento della pressione endoaddominale, sono considerati possibili fattori causali. Per ragioni anatomiche, la sede più frequente di varicocele è nella porzione sinistra dello scroto; nella stragrande maggioranza dei casi è asintomatico, benché possa determinare senso di peso scrotale o franco dolore nelle fasi più avanzate; all’autopalpazione testicolare può essere avvertito come un “sacco di vermi” in sede superiore e posteriore del testicolo sinistro. Può colpire tutte le età ed importante riconoscerlo, monitorarlo e – quando indicato – trattarlo chirurgicamente.
La diagnosi di varicocele è clinica. Un attento esame andrologico può individuarne la presenza e stimarne la gravità. La visita andrologica include anche l'ecocolordoppler scrotale, un esame non invasivo che utilizza ultrasuoni per rilevare la dilatazione delle vene scrotali e la presenza/gravità del reflusso di sangue, oltre a valutare il volume e l'integrità dei testicoli e delle strutture accessorie.
Una volta individuato il varicocele e stabilito il suo grado ecografico, l'andrologo può richiedere ulteriori esami ematochimici e ormonali, oltre a uno spermiogramma standard, per decidere se è necessario procedere all'asportazione o correzione del varicocele.
Criteri come l'età, la presenza o meno di sintomi, segni di compromissione della funzione testicolare o differenze significative nella volumetria dei due testicoli, oltre alla presenza di sintomi (dolore o senso di pesantezza scrotale), sono tutti fattori che l'andrologo considera per valutare il percorso terapeutico.
All'IDI IRCCS è presente un team multidisciplinare dedicato alla diagnosi e al trattamento del varicocele (andrologia, radiologia, chirurgia vascolare, medicina di laboratorio). Il primo accesso prevede una visita andrologica, seguita, se necessario, da un esame ecocolordoppler scrotale per conferma.
All'IDI IRCCS è possibile valutare le complicanze del varicocele attraverso diagnostica di laboratorio di ultima generazione (spermiogramma standard computerizzato ed esame colturale del liquido seminale con metodiche di biologia molecolare).
Il trattamento del varicocele è di tipo endovascolare e prende il nome di scleroembolizzazione. Questo intervento, eseguito senza anestesia generale, prevede una rapida degenza e recupero. La scleroembolizzazione ha una duplice finalità: consente di eseguire una dettagliata flebografia delle vene scrotali per mappare adeguatamente entità e sede del problema e successivamente chiudere selettivamente le vene dilatate, valutando la buona tenuta delle stesse al termine della procedura. È ormai considerata la tecnica di prima scelta per la sua relativa semplicità, l'impatto clinico, i rapidi tempi di recupero e i ridotti effetti collaterali.
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