15/04/2026
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Mappatura 3D Total Body esame in promozione
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15/04/2026
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02/04/2026
Non è solo volontariato. È la tua base per il futuro. Scendi in campo con l'Istituto Dermopatico dell'Immacolata.
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01/04/2026
Padre Giuseppe Pusceddu, Presidente della Fondazione Luigi Maria Monti, augura una Santa Pasqua a tutti i pazienti che si affidano con fiducia alle nostre cure e a tutti gli operatori sanitari che ogni giorno abitano questa 'casa di lavoro' con dedizione.Carissimi,la Liturgia di questi giorni ci ricorda che “contempliamo ormai vicini i giorni della nostra salvezza”, risvegliando in noi la consapevolezza che Pasqua non è solo una data sul calendario, ma una carezza che ci ricorda la straordinaria forza della Vita, preziosa e capace di ricominciare, sempre. In occasione della Festa per eccellenza, la “Festa madre” che origina e motiva tutte le altre, sento il desiderio di farmi prossimo a ciascuno di voi, come un compagno di viaggio che cammina al vostro fianco lungo le strade, a volte faticose, del quotidiano.La Pasqua di Gesù ci ricorda che la morte non è l’ultima parola sulla vita, nonostante tutte le apparenze, ed è da questa certezza che nasce la speranza: di lottare, di pensare giorni migliori nei momenti di dolore, di indovinare la vita per i cari che non sono più. Da qui la possibilità, direi la necessità, di cambiare sguardo: di guardare alla Cattedrale che sta prendendo forma piuttosto che concentrarci sulla fatica necessaria per costruirla. Gesù è Risorto ed è vivo per sempre: questo l’incredibile annuncio di Paqua, tenendo ben presente che – come ci ricorda la Scrittura – Dio ama fare le cose discretamente , senza clamore, senza i bombardamenti pubblicitari cui siamo fin troppo abituati e che – paradossalmente - a noi, furbi ed emancipati uomini del XXI secolo, tentano di far credere che sia vero solo quello che si vede.Ecco perché ogni piccolo gesto di cura, ogni sorriso scambiato in un corridoio, ogni parola di conforto tra i letti di un reparto, la dedizione silenziosa nei nostri laboratori o l'accoglienza premurosa nelle sale d'attesa, non sono tempo perso, ma segno della Vita che non si arrende. Il poeta libanese K. Gibran scriveva: “Se l’inverno dicesse: ho nel cuore la primavera, chi gli crederebbe?”. Eppure, contro ogni evidenza apparente, l’esperienza ci dice il contrario!Di qui il mio augurio. Che voi tutti possiate sentire la forza di far rotolare via quelle grosse pietre fatte di timori, pregiudizi o silenzi che a volte chiudono il cuore, per lasciare che la luce e la gioia tornino a circolare liberamente tra di noi. Perchè tutti possiate guardare alla vita di ogni giorno con gli occhi di chi ha visto il Risorto e quindi anche la fine ma, soprattutto, il senso di ogni fatica, di ogni pena e dolore.Non aspettiamo che il miracolo piova dal cielo: diventiamo noi stessi il miracolo ogni volta che scegliamo di dare vita invece che tristezza, ogni volta che offriamo una mano tesa o una parola di conforto. La vita è un dono che ci è dato per essere vissuto e condiviso, ed è proprio nella condivisione che la nostra speranza diventa incrollabile.A tutti voi pazienti, che affrontate con coraggio il cammino della guarigione, e a tutte le persone che vedono nell’IDI un approdo sicuro per la propria salute, auguro che la Pace – primo, preziosissimo dono del Signore Risorto – pervada ciascuno di voi, il vostro cuore, le vostre famiglie, ogni momento della vostra vita. Buona Pasqua,padre Giuseppe Pusceddu
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31/03/2026
L’Istituto Dermopatico dell’Immacolata (IDI) si conferma centro di riferimento per l’aggiornamento scientifico ospitando anche per il Percorso ECM 2026 dedicato alle patologie onco-ematologiche. Il ciclo di incontri, organizzato dalla Rete Lazio Linfomi (ReLLi), si articola in cinque corsi specialistici volti ad approfondire le più recenti innovazioni diagnostiche e terapeutiche nel campo dei linfomi.Il Programma ScientificoIl percorso formativo copre un ampio spettro di patologie, dalla gestione dei pazienti anziani alle terapie cellulari d’avanguardia:1 Aprile 2026: Linfoma di Hodgkin classico anziano avanzato e NLPHL.29 Aprile 2026: Gestione multidisciplinare del paziente affetto da DLBCL R/R in trattamento con Anticorpi Bispecifici.26 Maggio 2026: Linfomi aggressivi rari.18 Settembre 2026: Nuove terapie nei linfomi FL e MCL.26 Novembre 2026: Linfomi a cellule T sistemici e cutanei.Leggi il programma: clicca quiEccellenza e MultidisciplinarietàSotto la responsabilità scientifica dei dottori Maria Cantonetti, Maria Christina Cox, Stefan Hohaus, Maurizio Martelli e Luigi Rigacci, il corso coinvolge una faculty di esperti di fama nazionale. Particolare rilievo sarà dato alla gestione multidisciplinare, integrando le prospettive di ematologi, anatomo-patologi, dermatologi, infettivologi e personale infermieristico.Informazioni Logistiche e IscrizioniSede: Sala Cavalieri (piano -2), Istituto Dermopatico dell’Immacolata – via dei Monti di Creta 104, Roma.Crediti ECM: Sono previsti 4 crediti formativi per ognuno dei cinque corsi.Iscrizione: Gratuita e obbligatoria online sul sito www.ellesseeventi.it.Un’occasione fondamentale per i professionisti della sanità per confrontarsi su protocolli di gestione avanzati, come la gestione delle tossicità (CRS) e l’utilizzo dei nuovi Check Point Inhibitor, consolidando il ruolo dell’IDI nella ricerca e cura dei linfomi, con un focus specifico anche sulle manifestazioni cutanee
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26/03/2026
L’eczema delle mani è una patologia infiammatoria della pelle che colpisce mani e polsi, con una prevalenza stimata del 14,5% nel corso della vita nella popolazione generale. Quando i sintomi persistono per oltre tre mesi o si ripresentano almeno due volte l’anno, la malattia viene definita cronica, una condizione che riguarda circa due terzi dei pazienti.Si tratta di una patologia frequente, soprattutto nel sesso femminile, che può insorgere a qualsiasi età e che ha un impatto significativo sulla qualità di vita.Fattori di rischio e impatto sulla qualità di vitaI principali fattori di rischio sono rappresentati dal contatto prolungato con sostanze irritanti o allergeni, come detergenti, disinfettanti e attività lavorative che comportano esposizione frequente all’acqua (wet works).Queste sostanze possono compromettere la barriera cutanea e favorire lo sviluppo della malattia in soggetti predisposti.L’eczema cronico delle mani influisce in modo rilevante sulla vita quotidiana:oltre la metà dei pazienti presenta disturbi di ansia e depressione;il 62% sperimenta limitazioni nell’attività lavorativa e nelle relazioni sociali;sono frequenti assenze dal lavoro prolungate.Sintomi e manifestazioni clinicheLa presentazione clinica è eterogenea e può variare nel tempo. I segni più comuni includono:vescicole ed erosioni;arrossamento palmare;desquamazione ed edema;ipercheratosi, screpolature e fessurazioni.I sintomi riferiti dai pazienti comprendono principalmente prurito, bruciore e dolore.Diagnosi e approccio terapeuticoLa diagnosi si basa su un’anamnesi accurata e su test diagnostici specifici, tra cui patch test, skin prick test e, nei casi dubbi, biopsia cutanea.Il trattamento prevede un approccio combinato:eliminazione delle sostanze irritanti e allergeniche;protezione della pelle;utilizzo di emollienti.I corticosteroidi topici rappresentano il trattamento farmacologico più utilizzato, mentre gli inibitori topici della calcineurina e la fototerapia sono impiegati nei casi più resistenti.Nelle forme più gravi o non responsivi, possono essere necessari trattamenti sistemici come alitretinoina, steroidi sistemici, ciclosporina, metotrexato o altri immunosoppressori.Limiti delle terapie e nuove prospettiveLe terapie convenzionali presentano alcune criticità: molti pazienti non raggiungono un controllo duraturo della malattia o vanno incontro a recidive dopo la sospensione dei corticosteroidi. Inoltre, i trattamenti sistemici richiedono monitoraggi frequenti e possono essere associati a effetti collaterali.Recentemente è stato approvato in Europa un nuovo trattamento topico per le forme moderate e gravi di eczema cronico delle mani. Si tratta di un farmaco che agisce su diverse vie dell’infiammazione coinvolte nell’alterazione della barriera cutanea (pan-JAK inibitore).I dati clinici più recenti indicano un profilo beneficio-rischio favorevole. L’utilizzo presso l’IDI-IRCCS sta evidenziando un’elevata efficacia, associata a sicurezza e buona accettazione da parte dei pazienti, rappresentando una nuova opportunità terapeutica per forme spesso difficili da gestire nella pratica clinica.Fonti e riferimenti scientificiSilverberg JI, Guttman-Yassky E, Agner T, et al. Chronic Hand Eczema Guidelines From an Expert Panel of the International Eczema Council. Dermatitis. 2021;32(5):319-326. doi:10.1097/DER.0000000000000659Bissonnette R, Warren RB, Pinter A, et al. Efficacy and safety of delgocitinib cream in adults with moderate to severe chronic hand eczema (DELTA 1 and DELTA 2): results from multicentre, randomised, controlled, double-blind, phase 3 trials. Lancet. 2024;404(10451):461-473. doi:10.1016/S0140-6736(24)01027-4
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24/03/2026
Da oltre 50 anni l’IDI-IRCCS rappresenta un punto di riferimento nazionale per la diagnosi, la cura e la ricerca sulle malattie rare dermatologiche ed è parte della rete europea ERN-SKIN dedicata alle malattie cutanee rare. Tra queste, la malattia di Fabry è una patologia lisosomiale dovuta al deficit dell’enzima α-galattosidasi A, che determina un progressivo accumulo di glicosfingolipidi in diversi tessuti e organi. Nel tempo, la malattia può causare complicanze renali, cardiache e neurologiche, incidendo sulla qualità e sull’aspettativa di vita dei pazienti. Malattia di Fabry: diagnosi precoce e terapie disponibili Attualmente sono disponibili terapie specifiche che, se avviate precocemente, possono garantire una buona qualità di vita e un’aspettativa di vita sovrapponibile a quella della popolazione generale. Tuttavia, il ritardo diagnostico rappresenta ancora una criticità rilevante, poiché i sintomi iniziali sono spesso aspecifici e facilmente attribuibili ad altre patologie più comuni. Il ruolo delle manifestazioni dermatologiche Le manifestazioni cutanee rivestono un ruolo fondamentale nella diagnosi precoce della malattia di Fabry. Sono presenti in circa il 78% dei maschi e nel 50% delle femmine e possono rappresentare segnali iniziali della patologia. Per questo motivo, presso gli ambulatori dell’IDI-IRCCS viene posta particolare attenzione all’identificazione precoce dei pazienti, indirizzandoli verso percorsi diagnostici dedicati, test di screening specifici e terapie appropriate. In particolare, vengono considerati meritevoli di approfondimento diagnostico: maschi di età inferiore a 50 anni con angiocheratomi diffusi o localizzati (orecchie, labbra, dita, inguine); presenza di altri segni clinici quali ipo/anidrosi e linfedema. Un centro di riferimento per la malattia di Fabry In qualità di centro di riferimento, l’IDI-IRCCS si occupa sia dell’identificazione precoce dei casi tra i pazienti che accedono agli ambulatori, sia della valutazione e dell’approfondimento diagnostico dei pazienti inviati da altri ospedali e specialisti. L’obiettivo è favorire una diagnosi tempestiva, consentendo l’avvio precoce delle terapie disponibili e un miglioramento significativo della prognosi e della qualità di vita.
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27/01/2026
In occasione della Giornata della Memoria, l’IDI ricorda la figura di Fratel Emanuele Stablum, medico e religioso, attraverso una breve clip tratta dallo spettacolo teatrale La Lettera, messo in scena nel dicembre scorso. Nel momento in cui la disumanizzazione diventa quotidianità, la cura, l’accoglienza, l’ascolto e la responsabilità verso il prossimo diventano scelte concrete di amore e di coscienza.La clip intende offrire un contributo alla riflessione e alla memoria, attraverso il linguaggio del teatro.
05/04/2024
La vitiligine è una patologia cutanea cronica caratterizzata dalla perdita di pigmento nella pelle, causando la comparsa di chiazze bianche o depigmentate. Il Prof. Mauro Picardo, Dermatologo presso l'Istituto Dermopatico dell'Immacolata, approfondisce le caratteristiche della vitiligine e presenta i nuovi approcci terapeutici e il percorso di cura multidisciplinare presente in Istituto.Vitiligine: sintomi e causeQuesta patologia deriva da una risposta autoimmune in cui il sistema immunitario attacca erroneamente le cellule pigmentate della pelle, chiamate melanociti.Nonostante la sua non pericolosità per la salute fisica, la vitiligine può avere un impatto significativo sul benessere psicologico e sulla qualità della vita dei pazienti.Le cause esatte della vitiligine non sono completamente comprese, ma si ritiene che vi sia una combinazione di fattori genetici, autoimmuni e ambientali. L’aspetto distintivo della malattia è la comparsa di chiazze bianche irregolari sulla pelle, spesso in aree esposte al sole come il viso, le mani e le articolazioni.Può verificarsi in qualsiasi età e colpire tutte le etnie, ma è più evidente nelle persone con carnagione più scura. La condizione non è contagiosa, ma la stigmatizzazione sociale può creare sfide emotive per chi ne è affetto. La diagnosi di solito si basa sull’osservazione clinica, e non esistono cure definitive.Tuttavia, negli ultimi anni, sono emerse terapie topiche e sistemiche che mirano a ripristinare la pigmentazione della pelle.La gestione della vitiligine coinvolge spesso l’uso di creme corticosteroidi, fototerapia e, in alcuni casi, chirurgia di trapianto di melanociti. L’approccio terapeutico varia a seconda dell’estensione e della gravità delle lesioni.La consapevolezza pubblica e la comprensione della vitiligine sono cresciute, ma rimane un bisogno critico di sensibilizzazione per sfatare miti e ridurre il pregiudizio nei confronti di chi vive con questa condizione.Presso l’Istituto Dermopatico dell’Immacolata è possibile accedere all’ambulatorio della Dermatologia Clinica per una visita approfondita sulla vitiligine: clicca quiTerapie e prospettive futureIn Europa è stata ufficialmente registrata la prima crema specifica per il trattamento della patologia, segnando un significativo passo in avanti. Altre sperimentazioni sono in corso, come farmaci sistemici che offrono prospettive incoraggianti per i pazienti.Le prospettive future sono ancor più promettenti con le attuali sperimentazioni cliniche sui farmaci sistemici. Questi studi aprono la strada a nuovi approcci terapeutici che potrebbero rivoluzionare il trattamento della vitiligine nei prossimi anni. La ricerca scientifica si concentra non solo sulla gestione dei sintomi ma anche sulla comprensione approfondita delle cause alla base della vitiligine, al fine di sviluppare terapie più mirate ed efficaci.Questi progressi scientifici sono di fondamentale importanza per offrire soluzioni più avanzate e personalizzate ai pazienti. La ricerca continua a gettare le basi per un futuro in cui la vitiligine possa essere gestita in modo più completo ed efficace, migliorando la vita dei pazienti.
13/03/2024
L'istopatologia è una branca della medicina che si occupa dello studio delle alterazioni cellulari e tessutali. Il Dr. Siavah Rahimi, Direttore dell’Unità Operativa Complessa del laboratorio di istopatologia dell’Istituto Dermopatico dell’Immacolata, illustra e delinea il ruolo centrale dell’istopatologia e dell'anatomia patologica nella diagnosi e nella prevenzione delle patologie e delle condizioni cliniche complesse.Il ruolo cruciale dei laboratori di istopatologiaI laboratori di istopatologia sono il cuore della diagnosi medica. Tecnici specializzati e patologi lavorano insieme per analizzare i campioni di tessuto, fornendo informazioni cruciali ai medici per la gestione e il trattamento dei pazienti. L'esame istopatologico inizia con la ricezione dei campioni dai reparti clinici. I campioni vengono quindi preparati attraverso una serie di procedure prima di essere osservate al microscopio.Gli esami di anatomia patologicaLa tempistica per un esame istologico può variare a seconda della complessità del caso e della priorità assegnata dal medico richiedente. Tuttavia, in genere, il processo completo può richiedere da alcuni giorni a una settimana. Gli esami di anatomia patologica si suddividono in diverse categorie, ciascuna delle quali fornisce informazioni uniche sulla natura e la gravità della malattia.Istopatologia e prevenzioneOltre a diagnosticare le malattie, l'istopatologia riveste un ruolo fondamentale nella prevenzione. La diagnosi tempestiva e accurata delle condizioni precancerose, ad esempio, consente interventi precoci che possono salvare vite e migliorare la qualità della vita dei pazienti. L’istopatologia rappresenta un pilastro fondamentale della medicina moderna, fornendo una panoramica dettagliata delle condizioni patologiche attraverso l'analisi microscopica dei tessuti. Grazie alla sua precisione e affidabilità, questa disciplina continua a guidare la diagnosi, il trattamento e la prevenzione delle malattie, garantendo un futuro più sano per tutti.
02/02/2024
Gli angiomi rappresentano un vasto gruppo di anomalie vascolari, comprendendo sia tumori vascolari che malformazioni vascolari. Il Dr. Giuseppe Bianchini, specialista in Chirurgia Vascolare presso l'Istituto Dermopatico dell'Immacolata, esamina e approfondisce le cause, i sintomi e le cure multidisciplinari disponibili per affrontare queste rare malattie congenite.Cosa sono gli angiomi?Sono comunemente noti come anomalie vascolari, suddivise in due categorie principali secondo la classificazione dell'ISSVA:Tumori vascolari: come suggerisce il nome, sono patologie tumorali dei vasi sanguigni. Possono essere di natura benigna (emangiomi), più raramente di natura maligna (emangioendoteliomi, angiosarcomi).Malformazioni vascolari: sono patologie malformative dei vasi sanguigni. A seconda dei vasi coinvolti, si distinguono diversi sottotipi che presentano caratteristiche differenti e quindi richiedono trattamenti differenti: malformazioni capillari, venose, linfatiche, artero-venose, miste o combinate.Quando compaiono?Spesso gli angiomi sono già evidenti alla nascita, ma in molti casi possono avere una manifestazione tardiva: durante l’infanzia, in età giovanile o persino in età adulta. Ciò accade soprattutto per le malformazioni vascolari a localizzazione profonda, meno evidenti all’esame clinico esterno.Alcuni tumori vascolari, detti “emangiomi neonatali”, mostrano una fase di crescita rapida che generalmente si protrae fino all’età di circa 1 anno e poi regrediscono lentamente nel volgere di alcuni anni.Le malformazioni vascolari, essendo di natura “malformativa”, sono permanenti cioè persistono tutta la vita. Generalmente presentano una crescita moderata proporzionale allo sviluppo corporeo, anche se alcuni sottotipi (le malformazioni “artero-venose”) possono aumentare rapidamente di dimensioni.Quali sintomi determinano gli angiomi?A volte, al di là delle alterazioni estetiche, gli “angiomi” sono completamente asintomatici. Nelle forme più estese e profonde, il paziente può accusare sintomi molto intensi. I disturbi più frequenti sono il dolore e i problemi funzionali.Che complicanze possono causare?Le anomalie vascolari possono causare diverse complicanze, anche molto gravi. Sono descritti nella letteratura medica vari eventi avversi come trombosi, embolie, emorragie, infezioni, ulcerazioni (piaghe) cutanee.Gestione clinica e trattamentiLa gestione clinica degli angiomi è estremamente difficile per i seguenti motivi:sono malattie rare, la cui conoscenza è tuttora parziale e incompletasi tratta di patologie complesse, spesso molto estese, che possono coinvolgere diversi organi e apparatisono patologie gravi, che possono causare notevoli danni estetici e funzionali nonché complicanze molto pericolose, anche letalila diagnosi e il trattamento sono estremamente difficoltosi e richiedono una grande esperienza e una preparazione specifica nel campo degli “angiomi” (definibile “ultra-specialistica”).Pertanto è necessario che il paziente sia preso in carico da un team multidisciplinare costituito da diversi specialisti esperti nel settore.Attualmente in Italia esistono pochissimi centri dedicati alle anomalie vascolari e per di più si tratta di Centri Pediatrici, che non possono fornire assistenza e cure ai pazienti maggiorenni. L’Istituto Dermopatico dell’Immacolata può contare sull’esperienza ultra-specialistica maturata presso la UOC di Chirurgia Vascolare, che da numerosi anni si è dedicata elettivamente alla diagnosi e al trattamento delle anomalie vascolari.Inoltre l'Istituto si avvale delle competenze specifiche nel campo degli “angiomi” di diverse figure professionali (Chirurghi Plastici, Dermatologi, Radiologi etc.) che, in sinergia tra loro, possono garantire lo svolgimento di un percorso diagnostico-terapeutico multidisciplinare di altissima qualità.Scopri di più sul nostro centro dedicato: Centro angiomi, anomalie e malformazioni vascolari
05/12/2023
Il tumore del colon-retto rientra tra le forme più comuni di cancro, posizionandosi come la terza causa più frequente negli uomini e la seconda nelle donne. Secondo i dati più recenti del 2022, la percentuale di sopravvivenza a 5 anni dalla diagnosi in Italia è del 65% negli uomini e del 66% nelle donne.La Regione Lazio è da sempre impegnata in programmi di screening con inviti attivi rivolti ai cittadini. Grazie a queste campagne le persone ricevono una lettera di invito per sottoporsi ai test necessari alla prevenzione. Spesso questi inviti vengono sottovalutati, sia per paura o per scarsa conoscenza dell’argomento.La prevenzione non deve far paura. Per questo motivo l’Istituto Dermopatico dell’Immacolata ha realizzato un video per sensibilizzare e promuovere lo screening del tumore al colon-retto e come aderire alla campagna di prevenzione della Regione Lazio. Si ringrazia il Prof. Emilio Di Giulio, direttore dell'Unità Operativa Semplice di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva dell'Ospedale IDI-IRCCS di Roma, uno dei protagonisti del filmato.Il tumore del colon-rettoQuesto tipo di tumore spesso si sviluppa a seguito dell'evoluzione di lesioni benigne, come i polipi adenomatosi, nella mucosa dell'intestino, richiedendo un periodo significativo di 7-15 anni per trasformarsi in forme maligne.Per lo screening del tumore del colon-retto, vengono utilizzati principalmente due test:la ricerca di sangue occulto nelle feci (SOF)la rettosigmoidoscopiaIl test più comune è la ricerca del sangue occulto, eseguito ogni 2 anni nelle persone tra i 50 ei 69 anni. L'esame è molto semplice, con la raccolta di un piccolo campione di feci effettuata a casa, seguita dalla ricerca di tracce di sangue non visibili a occhio nudo. Inoltre, questo test non richiede restrizioni dietetiche prima dell'esecuzione.La rettosigmoidoscopia è un esame endoscopico eseguito una sola volta tra i 58 ei 60 anni. Questo esame consente la visualizzazione diretta dell'ultima parte dell'intestino, dove si sviluppa la maggior parte dei tumori del colon-retto.La presenza di tracce di sangue può essere un segnale di tumori o polipi che potrebbero degenerare in futuro. In caso di risultati positivi alla ricerca del sangue occulto nelle feci o alla rettosigmoidoscopia, i programmi di screening prevedono una colonscopia approfondita, che consente di esaminare l'intero colon-retto. La colonscopia non solo è un efficace strumento diagnostico ma anche terapeutico, in quanto consente la rimozione dei polipi durante la procedura stessa.Dopo la rimozione, i polipi vengono analizzati e, in base al numero, alle dimensioni e alle caratteristiche delle cellule, vengono avviati percorsi terapeutici e di controllo personalizzati.
15/09/2023
La prevenzione andrologica riguarda tutte le età e le tappe della vita e passa attraverso l’individuazione e la correzione dei fattori di rischio, la diagnosi precoce delle condizioni potenzialmente curabili, la promozione di stili di vita corretti e di comportamenti sicuri.E' fondamentale rivolgersi ad un andrologo per prevenire, diagnosticare e trattare le patologie che colpiscono non solo il sistema riproduttivo maschile ma anche le complicanze sistemiche, metaboliche, cardiovascolari, ovvero dell’intero organismo, derivanti o associate a un malfunzionamento delle ghiandole sessuali maschili.Il Dott. Carmine Bruno, andrologo ed endocrinologo dell'Istituto Dermopatico dell'Immacolata, ci spiega l'importanza della prevenzione andrologica e illustra insieme alla Dott.ssa Cristina De Leo, microbiologa dell'IDI, il nuovo esame all'avanguardia del liquido seminale, disponibile presso l'Istituto, in grado di rilevare in maniera estremamente precisa tutti i parametri e la morfologia stessa degli spermatozoi.Prevenzione andrologica: le principali patologie Negli ultimi decenni si è assistito ad un progressivo peggioramento del potenziale di fertilità maschile nel mondo occidentale, accompagnato ad una significativa riduzione del tasso di natalità; sono state individuate diverse possibili cause, tra le quali l’impatto dell’inquinamento ambientale che influenza negativamente i meccanismi endocrini che regolano l'attività delle ghiandole riproduttive di ambo i sessi, ma anche il deterioramento degli stili di vita, l’aumento di incidenza di altre condizioni patologiche potenzialmente associate, come l’obesità ed il diabete, sempre più presenti anche in età infantile ed adolescenziale. L’infertilità, che riguarda sempre la coppia e non solo uno dei componenti, i disturbi della sfera sessuale, come ad esempio da disfunzione erettile, i disturbi endocrini e metabolici che influiscono sulla funzione testicolare o che derivano da una disfunzione testicolare, le malattie sessualmente trasmesse, un campo dove tutt’ora c’è insufficiente consapevolezza ed informazione ma che possono avere un impatto significativo in termini di salute, non solo riproduttiva.Il primo strumento a cui ricorrere è l’esame clinico e la raccolta dell’anamnesi, ossia della storia clinica del paziente, dei suoi fattori di rischio; delle caratteristiche cliniche individuabili con la semplice visita medica andrologica; ci sono, poi, gli esami di primo livello, come lo spermiogramma, l’esame colturale del liquido seminale, ovvero la ricerca di infezioni del tratto urogenitale maschile, l’esame ecografia dei testicoli e delle ghiandole accessorie prostata e vescichette seminali. Infine, gli esami ematochimici ed ormonali.All’IDI è possibile eseguire una consulenza andrologica che si può avvalere degli esami di primo livello, ed in particolare dello spermiogramma computerizzato che rappresenta la cartina al tornasole della salute riproduttiva maschile. Presso l'Istituto è possibile eseguire lo studio ecografico testicolare, penieno e prostato-vescicolare e trattare le principali patologie di interesse andrologico, come ad esempio il varicocele, avvalendoci della grande expertise dei nostri chirurghi vascolari. Nel solco della vocazione dermatolo-oncologica del nostro Istituto, all’IDI si eseguono anche consulenze di oncofertilità, al fine di informare i pazienti sull’impatto delle terapie oncologiche sulla propria salute sessuale e riproduttiva e fornire gli strumenti più adatti alla preservazione della fertilità in questi pazienti.