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IDIaloghi, prevenzione a fior di pelle. Il progetto di IDI

31/03/2022

IDIaloghi, prevenzione a fior di pelle. Il progetto di IDI

IDIaloghi, il progetto di prevenzione sulla pelle promosso da IDI, Istituto Dermopatico dell'Immacolata.Anche nel 2022, per il sesto anno consecutivo, si rinnova l’appuntamento con gli studenti dei licei romani, promosso dall’Istituto Dermopatico dell’Immacolata IDI-IRCCS.IDIaloghi 2022IDIaloghi è il progetto delle  giornate dedicate alla prevenzione delle malattie dermatologiche.Nei giorni del 26 marzo e del 2 aprile si è tenuta e si terrà l’iniziativa "IDIaloghi: Prevenzione a fior di pelle". Centocinquanta studenti e numerosi professori provenienti dal  Liceo Avogadro di Roma si ritrovano all’IDI di Roma, Via dei Monti di Creta 104, per  ascoltare discutere di stili di vita e prevenzione.Dalle 9.30 alle 12.30, in presenza di circa 150 studenti  afferenti alle ultime classi si tratteranno i seguenti temi:Salute, prevenzione e fattori di rischio (Dr. Antonio Facchiano) La prevenzione del melanoma e dei tumori della pelle (Dr. Anna Rita Giampetruzzi)Manifestazioni cutanee associate al COVID (Dr. Anna Rita Giampetruzzi)Focus su tatuaggi e piercing (Dr. Antonio Facchiano) L’iniziativa, coordinata dal Dr. Antonio Facchiano, in stretta collaborazione tra la Direzione Scientifica e la Direzione Sanitaria dell’Ospedale, assume un particolare significato proprio in questo periodo di post pandemia COVID-19 nel quale si è evidenziata la drammatica necessità di aumentare l’interesse e l’impegno verso i temi della prevenzione.In occasione degli incontri saranno fornite informazioni rigorose sui rischi associati ad errati stili di vita, all’eccessiva/sbagliata esposizione al sole,  all’uso dei lettini abbronzanti, oltre alla prevenzione di patologie della cute come i tumori cutanei, rischi associati al piercing e ai tatuaggi, la cui natura invasiva è spesso misconosciuta e sottovalutata dai ragazzi e dalle famiglie.“I 150 studenti di quest’anno si aggiungono ai circa 5 mila che hanno frequentato questi incontri negli anni scorsi. I ragazzi - ha ricordato il Dr. Antonio Facchiano oncologo e ricercatore dell’IDI-IRCCS - sono molto sensibili ai temi della salute e spesso chiedono informazioni dettagliate sui rischi, sulle terapie più efficaci e sugli sviluppi tecnologici disponibili”.“Eventi come questo, conclude Facchiano,  contribuiscono a colmare un vuoto formativo sentito fortemente dai dirigenti scolastici e dai professori, per il quale l’IDI-IRCCS mette volentieri a disposizione le proprie competenze professionali".“Il filo diretto con gli studenti e l’organizzazione di eventi di divulgazione come IDIaloghi, indicano l’IDI-IRCCS come punto di riferimento non solo per la diagnosi e terapia delle malattie cutanee, ma anche per la divulgazione della prevenzione delle malattie della pelle e dei tumori cutanei che sono in grande aumento”

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EVENTO IDI: Dal PDTA alle più recenti strategie terapeutiche. Anche in diretta streaming

03/03/2022

EVENTO IDI: Dal PDTA alle più recenti strategie terapeutiche. Anche in diretta streaming

Dal PDTA, percorso terapeutico assistenziale, alle più recenti strategie terapeutiche: è questo il focus del congresso nazionale organizzato dall'IDI di Roma e patrocinato da associazioni di grande prestigio nell'ambito della Dermatologia ADOI, Associazione Dermatologi Venereologi Ospedalieri Italiani, FMP Fondazione Medicina Personalizzata, SIDCO Società italiana di Dermatologia Chirurgico, Oncologica, Correttiva ed Estetica, IMI Intergruppo Melanoma Italiano.L'appuntamento è per il 4 marzo presso la casa dell'Aviatore sala baracca di Viale dell'Università 20 a Roma con accesso a numero limitato ma si potrà partecipare ai lavori congressuali anche via web contattando la segreteria al numero 06.66464499."Questo congresso - afferma il Direttore Scientifico dell'IDI, Prof. Paolo Marchetti - evidenzia l'importanza fondamentale dell'approccio multidisciplinare tra medici di varie specialità nella diagnosi e nella cura dei tumori cutanei, affronta le terapie innovative in campo oncologico e mette in risalto il ruolo dell'integrazione"."Nel corso della sessione congressuale, grazie alla presenza di qualificati docenti in materia, ricorda il dott. Luca Fania, coordinatore del Congresso, verranno illustrate le più recenti novità nell'ambito della diagnosi e delle terapie delle principali neoplasie della pelle, ovvero il melanoma e i tumori cheratinocitari".IDI: congresso nazionale sui tumori cutaneiVerrà focalizzata l'attenzione anche sul PDTA dei tumori cutanei, ossia il percorso diagnostico terapeutico assistenziale che non può prescindere da un approccio multidisciplinare. Si parlerà della cheratosi attinica e delle diverse strategie terapeutiche ad oggi in uso, inclusi i recenti farmaci topici a disposizione."Nel corso della giornata di studio - ricorda il dott. Francesco Ricci, coordinatore del congresso - verrà discussa l'incidenza, le recenti acquisizioni patogenetiche, le metodiche diagnostiche e la terapia dei carcinomi cutanei (basocellulare e squamocellulare). Si parlerà delle più recenti terapie impiegate per la cura delle forme avanzate o metastatiche di carcinoma basocellulare e squamocellulare, in particolare gli inibitori di Hedgehog e l'immunoterapia con l'anticorpo monoclonale anti PD-1".Per l'occasione verranno presentati i nuovi dati di incidenza del melanoma, della predisposizione genetica alla malattia e delle più recenti metodiche diagnostiche.La sessione del melanoma comprenderà, inoltre, una sessione chirurgica nella quale si approfondiranno importanti argomenti come i fattori prognostici, il linfonodo sentinella e l'elettrochemioterapia.Non ultimo certo per importanza il confronto che ci sarà su quelle che sono le  più recenti terapie farmacologiche del melanoma (immunoterapia e anti BRAF) nel setting adiuvante, metastatico e neoadiuvante.

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All'IDI nasce un nuovo ambulatorio della memoria rivolto ai pazienti affetti da deficit cognitivo

24/02/2022

All'IDI nasce un nuovo ambulatorio della memoria rivolto ai pazienti affetti da deficit cognitivo

Oggi, 25 febbraio 2022, all'IDI di Roma apre l'Ambulatorio della Memoria, un servizio ambulatoriale rivolto ai pazienti affetti da deficit cognitivo.Ambulatorio della memoria per le esigenze dei pazientiA causa dell'invecchiamento della popolazione - afferma il professore Antonio Sgadari, responsabile del nuovo centro – le malattie neurodegenerative, e tra queste le diverse forme di demenza, sono divenute molto frequenti. La platea dei pazienti con deficit cognitivo include soggetti molto diversi: da quelli relativamente giovani (60-70 anni) con iniziali disturbi della memoria (Mild Cognitive Impairment) a quelli in età avanzata con demenza severa e associati, e spesso gravi, disturbi psicologici e del comportamento (allucinazioni, pensieri fissi, aggressività, delirio).A questi pazienti abbiamo voluto dedicare una particolare attenzione - afferma la dottoressa Annarita Panebianco, Direttore Sanitario IDI IRCCS - istituendo un servizio multidisciplinare che vedrà operare insieme geriatra, psicologo, neuroradiologo, riabilitatore cognitivo, logopedista, fisioterapista e nutrizionista. Questo servizio ha l'obiettivo primario di dare ai pazienti affetti da deficit cognitivo la possibilità di eseguire all'interno dell'IDI tutto quanto è necessario per un corretto inquadramento ed un adeguato follow-up clinico: valutazione specialistica, test neuropsicologici, esami di laboratorio e strumentali (RMN ed ecodoppler). Inoltre- - conclude Panebianco- i pazienti e i loro familiari potranno contare su un adeguato supporto psicologico. Proprio ai parenti e ai care-giver saranno dedicati specifici corsi di supporto e aiuto nella gestione dei pazienti in cura presso il nostro ospedale.Ambulatorio della memoria: prenotazioniLa visita specialistica e i test neuropsicologici possono essere prenotati telefonando al numero unico di prenotazione IDI (CUP) 06.66464094 o attraverso il nuovo sito internet idi.it

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Summit sulle malattie rare all’IDI: centrale il ruolo delle Associazioni dei pazienti e il rapporto con il territorio

15/02/2022

Summit sulle malattie rare all’IDI: centrale il ruolo delle Associazioni dei pazienti e il rapporto con il territorio

Sono state certificate oltre 8.000 malattie rare, in Italia interessano oltre 2 milioni di persone. Di quelle, circa 3.000 sono malattie rare dermatologiche che in IDI vengono trattate con ambulatori ed equipe specializzate e con il supporto di attività continua di ricerca dedicata.Malattie rare: il summit 2022Lo scorso sabato, 12 febbraio, nell’Aula Cavalieri dell’IDI si è tenuto un Summit per fare il punto sulla necessità di sensibilizzare il territorio e sul rapporto tra associazioni dei pazienti, Istituti di ricerca e ASL. L’incontro è stato fortemente voluto dal Dott. Biagio Didona, responsabile del Centro malattie rare dell’IDI ed organizzato dal Dott. Ezio Maria Nicodemi, chirurgo plastico dell’IDI.Per affrontare correttamente la cura delle malattie rare è necessario adottare un percorso etico particolare in grado di coinvolgere molti soggetti diversi. Questi devono essere in grado di monitorare continuamente le novità nella ricerca, nelle cure cliniche e fornire ai pazienti, alle famiglie e alle Associazioni, riferimenti certi e qualificati.In quest’ottica il ruolo delle strutture sanitarie del territorio è determinante.Insieme ai Dottori Didona e Nicodemi, hanno preso parte all’incontro Ilaria Ciancaleoni Bartoli dell’Associazione OMAR, Nicola Antonelli, Presidente dell’Associazione Nazionale malattie rare e Dermatologiche Vascolari, ODV, Giuseppe Formato, presidente ANPPI Carola Pulvirenti Vicepresidente dell’Associazione Pemfigo e pemfigoide. Inoltre, sono intervenuti l’Assessore alle Politiche sociali del XIII Municipio di Roma Capitale, Arianna Quarta e la giornalista Giada Borgato e Alessia Provini, dermatologa IDI.

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idi.it: è online il nuovo portale web di IDI. Scoprilo subito!

07/02/2022

idi.it: è online il nuovo portale web di IDI. Scoprilo subito!

idi.it è online dal 1° febbraio 2022: vi presentiamo la nostra nuova piattaforma digitale di ultima generazione attraverso la quale utilizzare facilmente e in modo intuitivo tutti i servizi offerti dall’istituto.  Il portale web è stato sviluppato tenendo in considerazione i nuovi linguaggi della comunicazione e le esigenze dei nostri utenti. È uno spazio più facile da navigare, più ricco di contenuti e di informazioni per chi sceglie di affidare la propria salute nelle mani della nostra eccellente comunità medica e scientifica.Durante il mese di febbraio continueremo a lavorare sulla messa a punto dei contenuti e sarebbe utile conoscere e raccogliere i vostri pareri.Dalla piattaforma è già possibile prenotare, ricevere i referti e la cartella clinica. Presto si potranno eseguire i pagamenti per semplificare e snellire ulteriormente le procedure di accettazione in sede.Su idi.it spazio a medici e ricercatoriSul sito web, uno spazio importante ancora in fase di completamento, è stato dedicato ai profili professionali dei medici e ricercatori IDI. Attraverso le loro schede personali, potrete conoscere le specializzazioni di ognuno e individuare quella più adatta alle vostre esigenze.idi.it: l'inizio di un grande progetto in via di sviluppoIl nuovo portale rientra in un disegno più ampio di sviluppo che avremo modo di raccontarvi più nel dettaglio prossimamente.Tra le altre novità, nei mesi scorsi è stato introdotto il nuovo sistema telefonico di prenotazione tramite intelligenza virtuale (Voice Bot) e, dopo una fase sperimentale, presto sarà disponibile anche un’APP per i dispositivi mobili da cui potranno essere eseguite gran parte delle operazioni per usufruire dei servizi offerti dall’IDI.Restate collegati per conoscere il cambiamento e le novità!

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Un flash mob per la prevenzione

29/10/2021

Un flash mob per la prevenzione

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Giornata della Memoria: ricordando Fratel Emanuele Stablum

27/01/2026

Giornata della Memoria: ricordando Fratel Emanuele Stablum

In occasione della Giornata della Memoria, l’IDI ricorda la figura di Fratel Emanuele Stablum, medico e religioso, attraverso una breve clip tratta dallo spettacolo teatrale La Lettera, messo in scena nel dicembre scorso. Nel momento in cui la disumanizzazione diventa quotidianità, la cura, l’accoglienza, l’ascolto e la responsabilità verso il prossimo diventano scelte concrete di amore e di coscienza.La clip intende offrire un contributo alla riflessione e alla memoria, attraverso il linguaggio del teatro.

Vitiligine: cos’è, sintomi e cause

05/04/2024

Vitiligine: cos’è, sintomi e cause

La vitiligine è una patologia cutanea cronica caratterizzata dalla perdita di pigmento nella pelle, causando la comparsa di chiazze bianche o depigmentate. Il Prof. Mauro Picardo, Dermatologo presso l'Istituto Dermopatico dell'Immacolata, approfondisce le caratteristiche della vitiligine e presenta i nuovi approcci terapeutici e il percorso di cura multidisciplinare presente in Istituto.Vitiligine: sintomi e causeQuesta patologia deriva da una risposta autoimmune in cui il sistema immunitario attacca erroneamente le cellule pigmentate della pelle, chiamate melanociti.Nonostante la sua non pericolosità per la salute fisica, la vitiligine può avere un impatto significativo sul benessere psicologico e sulla qualità della vita dei pazienti.Le cause esatte della vitiligine non sono completamente comprese, ma si ritiene che vi sia una combinazione di fattori genetici, autoimmuni e ambientali. L’aspetto distintivo della malattia è la comparsa di chiazze bianche irregolari sulla pelle, spesso in aree esposte al sole come il viso, le mani e le articolazioni.Può verificarsi in qualsiasi età e colpire tutte le etnie, ma è più evidente nelle persone con carnagione più scura. La condizione non è contagiosa, ma la stigmatizzazione sociale può creare sfide emotive per chi ne è affetto. La diagnosi di solito si basa sull’osservazione clinica, e non esistono cure definitive.Tuttavia, negli ultimi anni, sono emerse terapie topiche e sistemiche che mirano a ripristinare la pigmentazione della pelle.La gestione della vitiligine coinvolge spesso l’uso di creme corticosteroidi, fototerapia e, in alcuni casi, chirurgia di trapianto di melanociti. L’approccio terapeutico varia a seconda dell’estensione e della gravità delle lesioni.La consapevolezza pubblica e la comprensione della vitiligine sono cresciute, ma rimane un bisogno critico di sensibilizzazione per sfatare miti e ridurre il pregiudizio nei confronti di chi vive con questa condizione.Presso l’Istituto Dermopatico dell’Immacolata è possibile accedere all’ambulatorio della Dermatologia Clinica per una visita approfondita sulla vitiligine: clicca quiTerapie e prospettive futureIn Europa è stata ufficialmente registrata la prima crema specifica per il trattamento della patologia, segnando un significativo passo in avanti. Altre sperimentazioni sono in corso, come farmaci sistemici che offrono prospettive incoraggianti per i pazienti.Le prospettive future sono ancor più promettenti con le attuali sperimentazioni cliniche sui farmaci sistemici. Questi studi aprono la strada a nuovi approcci terapeutici che potrebbero rivoluzionare il trattamento della vitiligine nei prossimi anni. La ricerca scientifica si concentra non solo sulla gestione dei sintomi ma anche sulla comprensione approfondita delle cause alla base della vitiligine, al fine di sviluppare terapie più mirate ed efficaci.Questi progressi scientifici sono di fondamentale importanza per offrire soluzioni più avanzate e personalizzate ai pazienti. La ricerca continua a gettare le basi per un futuro in cui la vitiligine possa essere gestita in modo più completo ed efficace, migliorando la vita dei pazienti.

Istopatologia: un ruolo essenziale nella prevenzione

13/03/2024

Istopatologia: un ruolo essenziale nella prevenzione

L'istopatologia è una branca della medicina che si occupa dello studio delle alterazioni cellulari e tessutali. Il Dr. Siavah Rahimi, Direttore dell’Unità Operativa Complessa del laboratorio di istopatologia dell’Istituto Dermopatico dell’Immacolata, illustra e delinea il ruolo centrale dell’istopatologia e dell'anatomia patologica nella diagnosi e nella prevenzione delle patologie e delle condizioni cliniche complesse.Il ruolo cruciale dei laboratori di istopatologiaI laboratori di istopatologia sono il cuore della diagnosi medica. Tecnici specializzati e patologi lavorano insieme per analizzare i campioni di tessuto, fornendo informazioni cruciali ai medici per la gestione e il trattamento dei pazienti. L'esame istopatologico inizia con la ricezione dei campioni dai reparti clinici. I campioni vengono quindi preparati attraverso una serie di procedure prima di essere osservate al microscopio.Gli esami di anatomia patologicaLa tempistica per un esame istologico può variare a seconda della complessità del caso e della priorità assegnata dal medico richiedente. Tuttavia, in genere, il processo completo può richiedere da alcuni giorni a una settimana. Gli esami di anatomia patologica si suddividono in diverse categorie, ciascuna delle quali fornisce informazioni uniche sulla natura e la gravità della malattia.Istopatologia e prevenzioneOltre a diagnosticare le malattie, l'istopatologia riveste un ruolo fondamentale nella prevenzione. La diagnosi tempestiva e accurata delle condizioni precancerose, ad esempio, consente interventi precoci che possono salvare vite e migliorare la qualità della vita dei pazienti. L’istopatologia rappresenta un pilastro fondamentale della medicina moderna, fornendo una panoramica dettagliata delle condizioni patologiche attraverso l'analisi microscopica dei tessuti. Grazie alla sua precisione e affidabilità, questa disciplina continua a guidare la diagnosi, il trattamento e la prevenzione delle malattie, garantendo un futuro più sano per tutti.

Angiomi: cause, sintomi e cure multidisciplinari

02/02/2024

Angiomi: cause, sintomi e cure multidisciplinari

Gli angiomi rappresentano un vasto gruppo di anomalie vascolari, comprendendo sia tumori vascolari che malformazioni vascolari. Il  Dr. Giuseppe Bianchini, specialista in Chirurgia Vascolare presso l'Istituto Dermopatico dell'Immacolata, esamina e  approfondisce le cause, i sintomi e le cure multidisciplinari disponibili per affrontare queste rare malattie congenite.Cosa sono gli angiomi?Sono comunemente noti come anomalie vascolari, suddivise in due categorie principali secondo la classificazione dell'ISSVA:Tumori vascolari: come suggerisce il nome, sono patologie tumorali dei vasi sanguigni. Possono essere di natura benigna (emangiomi), più raramente di natura maligna (emangioendoteliomi, angiosarcomi).Malformazioni vascolari: sono patologie malformative dei vasi sanguigni. A seconda dei vasi coinvolti, si distinguono diversi sottotipi che presentano caratteristiche differenti e quindi richiedono trattamenti differenti: malformazioni capillari, venose, linfatiche, artero-venose, miste o combinate.Quando compaiono?Spesso gli angiomi sono già evidenti alla nascita, ma in molti casi possono avere una manifestazione tardiva: durante l’infanzia, in età giovanile o persino in età adulta. Ciò accade soprattutto per le malformazioni vascolari a localizzazione profonda, meno evidenti all’esame clinico esterno.Alcuni tumori vascolari, detti “emangiomi neonatali”, mostrano una fase di crescita rapida che generalmente si protrae fino all’età di circa 1 anno e poi regrediscono lentamente nel volgere di alcuni anni.Le malformazioni vascolari, essendo di natura “malformativa”, sono permanenti cioè persistono tutta la vita. Generalmente presentano una crescita moderata proporzionale allo sviluppo corporeo, anche se alcuni sottotipi (le malformazioni “artero-venose”) possono aumentare rapidamente di dimensioni.Quali sintomi determinano gli angiomi?A volte, al di là delle alterazioni estetiche, gli “angiomi” sono completamente asintomatici. Nelle forme più estese e profonde, il paziente può accusare sintomi molto intensi. I disturbi più frequenti sono il dolore e i problemi funzionali.Che complicanze possono causare?Le anomalie vascolari possono causare diverse complicanze, anche molto gravi. Sono descritti nella letteratura medica vari eventi avversi come trombosi, embolie, emorragie, infezioni, ulcerazioni (piaghe) cutanee.Gestione clinica e trattamentiLa gestione clinica degli angiomi è estremamente difficile per i seguenti motivi:sono malattie rare, la cui conoscenza è tuttora parziale e incompletasi tratta di patologie complesse, spesso molto estese, che possono coinvolgere diversi organi e apparatisono patologie gravi, che possono causare notevoli danni estetici e funzionali nonché complicanze molto pericolose, anche letalila diagnosi e il trattamento sono estremamente difficoltosi e richiedono una grande esperienza e una preparazione specifica nel campo degli “angiomi” (definibile “ultra-specialistica”).Pertanto è necessario che il paziente sia preso in carico da un team multidisciplinare  costituito da diversi specialisti esperti nel settore.Attualmente in Italia esistono pochissimi centri dedicati alle anomalie vascolari e per di più si tratta di Centri Pediatrici, che non possono fornire assistenza e cure ai pazienti maggiorenni. L’Istituto Dermopatico dell’Immacolata può contare sull’esperienza ultra-specialistica maturata presso la UOC di Chirurgia Vascolare, che da numerosi anni si è dedicata elettivamente alla diagnosi e al trattamento delle anomalie vascolari.Inoltre l'Istituto si avvale delle competenze specifiche nel campo degli “angiomi” di diverse figure professionali (Chirurghi Plastici, Dermatologi, Radiologi etc.) che, in sinergia tra loro, possono garantire lo svolgimento di un percorso diagnostico-terapeutico multidisciplinare di altissima qualità.Scopri di più sul nostro centro dedicato: Centro angiomi, anomalie e malformazioni vascolari

Tumore del colon-retto: segui il percorso della prevenzione

05/12/2023

Tumore del colon-retto: segui il percorso della prevenzione

Il tumore del colon-retto rientra tra le forme più comuni di cancro, posizionandosi come la terza causa più frequente negli uomini e la seconda nelle donne. Secondo i dati più recenti del 2022, la percentuale di sopravvivenza a 5 anni dalla diagnosi in Italia è del 65% negli uomini e del 66% nelle donne.La Regione Lazio è da sempre impegnata in programmi di screening con inviti attivi rivolti ai cittadini. Grazie a queste campagne le persone ricevono una lettera di invito per sottoporsi ai test necessari alla prevenzione. Spesso questi inviti vengono sottovalutati, sia per paura o per scarsa conoscenza dell’argomento.La prevenzione non deve far paura. Per questo motivo l’Istituto Dermopatico dell’Immacolata ha realizzato un video per sensibilizzare e  promuovere lo screening del tumore al colon-retto e come aderire alla campagna di prevenzione della Regione Lazio. Si ringrazia il Prof. Emilio Di Giulio, direttore dell'Unità Operativa Semplice di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva dell'Ospedale IDI-IRCCS di Roma, uno dei protagonisti del filmato.Il tumore del colon-rettoQuesto tipo di tumore spesso si sviluppa a seguito dell'evoluzione di lesioni benigne, come i polipi adenomatosi, nella mucosa dell'intestino, richiedendo un periodo significativo di 7-15 anni per trasformarsi in forme maligne.Per lo screening del tumore del colon-retto, vengono utilizzati principalmente due test:la ricerca di sangue occulto nelle feci (SOF)la rettosigmoidoscopiaIl test più comune è la ricerca del sangue occulto, eseguito ogni 2 anni nelle persone tra i 50 ei 69 anni. L'esame è molto semplice, con la raccolta di un piccolo campione di feci effettuata a casa, seguita dalla ricerca di tracce di sangue non visibili a occhio nudo. Inoltre, questo test non richiede restrizioni dietetiche prima dell'esecuzione.La rettosigmoidoscopia è un esame endoscopico eseguito una sola volta tra i 58 ei 60 anni. Questo esame consente la visualizzazione diretta dell'ultima parte dell'intestino, dove si sviluppa la maggior parte dei tumori del colon-retto.La presenza di tracce di sangue può essere un segnale di tumori o polipi che potrebbero degenerare in futuro. In caso di risultati positivi alla ricerca del sangue occulto nelle feci o alla rettosigmoidoscopia, i programmi di screening prevedono una colonscopia approfondita, che consente di esaminare l'intero colon-retto. La colonscopia non solo è un efficace strumento diagnostico ma anche terapeutico, in quanto consente la rimozione dei polipi durante la procedura stessa.Dopo la rimozione, i polipi vengono analizzati e, in base al numero, alle dimensioni e alle caratteristiche delle cellule, vengono avviati percorsi terapeutici e di controllo personalizzati.

L'importanza della prevenzione andrologica

15/09/2023

L'importanza della prevenzione andrologica

La prevenzione andrologica riguarda tutte le età e le tappe della vita e passa attraverso l’individuazione e la correzione  dei fattori di rischio, la diagnosi precoce delle condizioni potenzialmente curabili, la promozione di stili di vita corretti e di comportamenti sicuri.E' fondamentale rivolgersi ad un andrologo per prevenire, diagnosticare e trattare le patologie che colpiscono non solo il sistema riproduttivo maschile ma anche le complicanze sistemiche, metaboliche, cardiovascolari, ovvero dell’intero organismo, derivanti o associate a un malfunzionamento delle ghiandole sessuali maschili.Il Dott. Carmine Bruno, andrologo ed endocrinologo dell'Istituto Dermopatico dell'Immacolata, ci spiega l'importanza della prevenzione andrologica e illustra insieme alla Dott.ssa Cristina De Leo, microbiologa dell'IDI, il nuovo esame all'avanguardia del liquido seminale, disponibile presso l'Istituto, in grado di rilevare in maniera estremamente precisa tutti i parametri e la morfologia stessa degli spermatozoi.Prevenzione andrologica: le principali patologie Negli ultimi decenni si è assistito ad un progressivo peggioramento del potenziale di fertilità maschile nel mondo occidentale, accompagnato ad una significativa riduzione del tasso di natalità; sono state individuate diverse possibili cause, tra le quali l’impatto dell’inquinamento ambientale che influenza negativamente i meccanismi endocrini che regolano l'attività delle ghiandole riproduttive di ambo i sessi, ma anche il deterioramento degli stili di vita, l’aumento di incidenza di altre condizioni patologiche potenzialmente associate, come l’obesità ed il diabete, sempre più presenti anche in età infantile ed adolescenziale.  L’infertilità, che riguarda sempre la coppia e non solo uno dei componenti, i disturbi della sfera sessuale, come ad esempio da disfunzione erettile, i disturbi endocrini e metabolici che influiscono sulla funzione testicolare o che derivano da una disfunzione testicolare, le malattie sessualmente trasmesse, un campo dove tutt’ora c’è insufficiente consapevolezza ed informazione ma che possono avere un impatto significativo in termini di salute, non solo riproduttiva.Il primo strumento a cui ricorrere è l’esame clinico e la raccolta dell’anamnesi, ossia della storia clinica del paziente, dei suoi fattori di rischio; delle caratteristiche cliniche individuabili con la semplice visita medica andrologica; ci sono, poi, gli esami di primo livello, come lo spermiogramma, l’esame colturale del liquido seminale, ovvero la ricerca di infezioni del tratto urogenitale maschile, l’esame ecografia dei testicoli e delle ghiandole accessorie prostata e vescichette seminali. Infine, gli esami ematochimici ed ormonali.All’IDI è possibile eseguire una consulenza andrologica che si può avvalere degli esami di primo livello, ed in particolare dello spermiogramma computerizzato che rappresenta la cartina al tornasole della salute riproduttiva maschile. Presso l'Istituto è possibile eseguire lo studio ecografico testicolare, penieno e prostato-vescicolare e trattare le principali patologie di interesse andrologico, come ad esempio il varicocele, avvalendoci della grande expertise dei nostri chirurghi vascolari. Nel solco della vocazione dermatolo-oncologica del nostro Istituto, all’IDI si eseguono anche consulenze di oncofertilità, al fine di informare i pazienti sull’impatto delle terapie oncologiche sulla propria salute sessuale e riproduttiva e fornire gli strumenti più adatti alla preservazione della fertilità in questi pazienti.