Progetti finanziati 5x1000

Ottimizzazione della gestione degli eventi avversi cutanei immuno-correlati da inibitori dei checkpoint immunitari: standardizzazione della cura e continuità del trattamento oncologico

Fondi 5x1000: Anno 2024

Enti partecipanti

Istituto Dermopatico dell'Immacolata IDI-IRCCS

Responsabile scientifico: Dott.ssa Laura Colonna

Gli inibitori dei checkpoint immunitari (ICI) hanno trasformato la prognosi di diverse neoplasie, ma possono indurre eventi avversi cutanei immuno-correlati (cirAEs). La loro gestione clinica risulta però spesso difficile, portando a un ritardo o a una sospensione dell’immunoterapia, spesso inappropriatamente, o all’uso eccessivo di terapia corticosteroidea. Recentemente, inoltre, sempre più evidenze scientifiche sottolineano l’efficacia e la sicurezza di strategie steroid-sparing per trattare questi pazienti, ma il loro impiego non è ancora standardizzato.

Obiettivo del progetto: questo progetto ha l’obiettivo di valutare il ruolo di un Ambulatorio dedicato per le cirAEs nella gestione clinica dei pazienti oncologici affetti, al fine di controllare più rapidamente la malattia cutanea, ridurre l’esposizione a steroidi e proseguire l’immunoterapia oncologica senza switch o sospensioni terapeutiche inappropriate.

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Studio dell’Interleuchina – 26 come Nuovo Target Terapeutico nell’Idrosadenite Supporativa

Fondi 5x1000: Anno 2023

Enti partecipanti

Istituto Dermopatico dell'Immacolata IDI-IRCCS

Responsabile scientifico: Dott.ssa Cristina Albanesi

Studio dell’Interleuchina – 26 come Nuovo Target Terapeutico nell’Idrosadenite Supporativa

L’idrosadenite suppurativa (IS) è una malattia infiammatoria cronica debilitante, caratterizzata da infiammazione persistente che evolve in fibrosi e tunnel cicatriziali dolorosi. La diagnosi è spesso tardiva, aggravando la condizione e ritardando il trattamento. Le terapie disponibili, tra cui antibiotici, corticosteroidi e farmaci biologici (anti-TNF-α, anti-IL-17), sono limitate e non sempre efficaci. Inoltre, alcuni pazienti non possono assumere anti-IL-17 per comorbidità. La chirurgia resta una soluzione comune, con un impatto significativo su qualità della vita e costi sanitari. Questo studio approfondisce il ruolo dell’IL-26, una citochina Th17, nell’infiammazione e fibrosi dell’IS, valutandola come potenziale target terapeutico per modulare la malattia e prevenire la progressione delle lesioni.

Scopo del progetto: approfondire il ruolo dell’IL-26, una citochina prodotta dalle cellule Th17, nel meccanismo patogenetico dell’IS. Studi precedenti hanno evidenziato che l’IL-26 è cruciale nell’infiammazione dell’IS, risultando aumentata sia nelle lesioni cutanee che a livello circolante, suggerendo il suo coinvolgimento centrale nella malattia (8). Inoltre, abbiamo osservato un possibile ruolo dell’IL-26 nell’attivazione dei processi fibrotici, in particolare nei fibroblasti. Questi risultati indicano che l’IL-26 potrebbe essere un target terapeutico rilevante, capace di modulare l’infiammazione e prevenire la progressione delle lesioni fibrotiche, aprendo nuove prospettive per la gestione della malattia.

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Nuovi possibili target terapeutici della psoriasi

Fondi 5x1000: Anno 2022

Enti partecipanti

Istituto Dermopatico dell'Immacolata IDI-IRCCS

Responsabile scientifico: Dott.ssa Alessandra Magenta

La psoriasi è una malattia con una elevata diffusione, che ha un impatto socioeconomico molto elevato. Essa incide in modo elevato sulla qualità di vita ed è associata a molte comorbidità, quali ad esempio l’obesità ed il rischio cardiovascolare, che contribuiscono ad aggravare l’impatto economico sul sistema sanitario nazionale. Accelerare le diagnosi e migliorare le conoscenze alla base della patologia permetterà di ridurre i tempi della diagnosi e sviluppare nuove terapie più efficaci e meno costose.

Obiettivo del progetto: i risultati di questo studio permetteranno di approfondire il ruolo di p75NTR e del proNGF nei meccanismi infiammatori legati alla psoriasi. Inoltre, permetterà di identificare possibili interattori di questo recettore ed il suo ruolo sull’espressione di microRNA e rilascio di allarmine in fibroblasti cutanei. Tali studi permetteranno di comprendere se l’inibizione del p75NTR possa essere utilizzata come nuova strategia terapeutica nell’infiammazione cronica della psoriasi. I risultati di questo studio permetteranno di trovare nuovi possibili target terapeutici, migliorando il trattamento della patologia e diminuendo l’impatto socioeconomico sul SSN di tale patologia.

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